Nel mirino gli anziani tra Emilia Romagna e Toscana: disposti obbligo di dimora e di presentazione presso la polizia giudiziaria
Il Giudice per le indagini preliminari di Firenze, Francesca Scarlatti, su richiesta della Procura di Firenze che aveva richiesto la carcerazione, ha disposto le misure cautelari dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di cinque persone ritenute coinvolte in un’organizzazione dedita a estorsioni e tentate estorsioni ai danni di anziani in diverse città italiane, tra cui Firenze, Forlì, Imola e Faenza. Il capo d’incolpazione originario di associazione a delinquere, ipotizzato nelle prime fasi dell’inchiesta, è nel frattempo decaduto.
Il provvedimento riguarda Antonio Bizzarro (difeso dall’avvocato Isidoro Niola), Nicola Tarantino, Davide Cerrone e Francesco Milone, tutti residenti a Melito, oltre a Gaetano Palomba, residente a Giugliano.
Secondo l’ipotesi investigativa, gli indagati avrebbero agito con la tecnica del finto carabiniere, contattando telefonicamente le vittime e convincendole che un familiare fosse rimasto coinvolto in un grave incidente o avesse problemi con la giustizia. Con questo stratagemma, gli anziani venivano indotti a consegnare denaro, gioielli, orologi e altri oggetti di valore a un falso appartenente alle forze dell’ordine che si presentava poco dopo nelle loro abitazioni.
Le indagini, avviate nel gennaio 2024 con la prima notizia di reato iscritta presso la Procura di Firenze, hanno portato all’individuazione di un presunto gruppo operativo in diverse regioni italiane. Nei prossimi giorni sono previsti gli interrogatori.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con sentenza definitiva di condanna.












