Scarcerati due indagati di Melito

L’indagine “Estorsioni 2.0” che ha scoperchiato il sitema del racket a Melito ha preso il via nel novembre del 2013. A scatenare l’effetto domino che ha portato all’arresto di 31 persone tra Melito e Mugnano, è stato un controllo del territorio posto in essere dai militari della tenenza di Melito il 15 novembre del 2013. Durante un consueto fermo stradale degli uomini dell’Arma, i carabinieri rinvennero all’interno di una Fiat Panda “atti e documenti vari tra i quali un’agenda su cui erano riportate varie annotazioni manoscritte relative a numerose denominazioni di attività commerciali, tutte con sede nella zona di Melito e comuni limitrofi”. Nel dettaglio, accando ad ogni nome di attività commerciale era riportata la scritta “Ok”, “ripassare” oppure “negativo”.

Presumibilmente ogni dicitura era relativa allo stato dell’estorsione.

Il tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare per due degli arrestati: Stefano Maisto, detto “Fanuccio”, e Franco Capozzi.

Entrambi in carcere con l’accusa di associazione a delinquere ed estorsione, iniziano, dunque, a traballante le accuse delle indagini che hanno condotto in arresto 31 persone per estorsione, associazione a delinquere, minacce.

Nelle prossime ore arriverà l’esito anche per gli altri indagati che hanno fatto ricorso al tribunale delle Libertà per chiedere una misura cautelare meno coercitiva o l’annullamento dell’ordinanza.

 

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