MELITO – “L’escalation criminale registratasi a Melito da alcune settimane a questa parte si fa sempre più insostenibile. In questo periodo non è mancato il significativo apporto delle forze dell’ordine e della magistratura, ma ritengo che, d’ora innanzi occorrerà adeguare questi sforzi all’innalzamento del livello di violenza che si sta registrando negli ultimi giorni sul territorio” – dichiara il Sindaco di Melito, Venanzio Carpentieri, proseguendo:
“Confido nella risposta che lo Stato saprà dare alla situazione emergenziale. Purtroppo la nostra città paga ancora una volta il prezzo di scelte totalmente scellerate compiute tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, quando su questo territorio si è consentita la nascita di veri e propri quartieri – ghetto, popolati in qualche caso con vere operazioni di “deportazione” dal Comune capoluogo al nostro territorio, cosa che ha favorito l’inasprirsi di tensioni sociali, creando le condizioni per un più facile radicamento delle organizzazioni criminali al loro interno.
Se nell’immediato una risposta può venire da un ulteriore potenziamento delle attività di prevenzione e di repressione in città – conclude il Sindaco – crediamo sia arrivato il momento di immaginare anche un’operazione di disarticolazione e di delocalizzazione di questi insediamenti, con il concorso delle istituzioni superiori, in quanto il Comune di Melito da solo non sarebbe in grado di farsi carico di un’iniziativa di simile portata.”

“A Melito – sottolinea la Vicesindaco, Marina Mastropasqua – viviamo in uno stato di emergenza che probabilmente non ha precedenti. Ci fa paura anche il minimo spostamento fuori casa, in pieno giorno potrebbe accadere di trovarsi ad assistere ad agguati o episodi simili.
Il mio è un vero e proprio grido di allarme. Da mamma, prima che da vicesindaco, vedo fortemente violata la mia libertà di uscire da casa per passeggiare con i miei bambini.
E’ da tempo che si discute di quanto la situazione a Melito si stia aggravando, ma non sembra che, almeno fino a questo momento, si sia riusciti ad estirpare alla radice il gravissimo fenomeno.
Il servizio che i carabinieri di Melito con quelli di Giugliano svolgono quotidianamente sul territorio è encomiabile, ma, purtroppo, sappiamo che le unità a loro disposizione risultano ancora insufficienti a fronteggiare il problema in tutta l’area nord di Napoli. Vanno puntati più di sempre i riflettori sul problema.
Al punto in cui siamo, anche un presidio costante da parte dell’esercito, 24 ore su 24, nei luoghi dove sorgono le piazze di spaccio può contribuire a restituire serenità alla cittadinanza. Sarebbe un modo per rendere la presenza dello Stato più forte e visibile – conclude la Vicesindaco”.

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