Tutte le automobili sono state cancellate d’ufficio al P.R.A. e i conducenti, al momento di un controllo di polizia, subiranno il sequestro del veicolo ai fini della confisca

 

 

Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta sono riusciti ad incastrare un uomo e i suoi complici per aver organizzato un sistema di false intestazioni di autoveicoli che venivano utilizzati per commettere dei reati.

Precisamente erano 633 i veicoli intestati alla stessa persona che fungeva da prestanome. Le vetture gli venivano intestate prima di scomparire e diventare auto fantasma.

Grazie ai 633 verbali su 633 vetture differenti, pari ad un importo di 344mila euro la Polizia è riuscita a scoprire la truffa.

L’indagine era iniziata il 29 novembre 2019 dopo alcuni controlli ad una Fiat Panda, il cui conducente aveva dichiarato di averla comprata due anni prima da un certo S.S., rivenditore di veicoli usati a Castel Volturno.

Da lì è emerso che il 45enne, insieme a dei complici, aveva creato una società a Vercelli con cui intestava le auto al prestanome fantasma mentre F.C.M. formalizzava le pratiche.

Dalla banca dati della Motorizzazione Civile è venuto fuori che la società di Vercelli era intestataria di 663 veicoli, formalmente di proprietà dell’amministratore ma di fatto utilizzati da altre persone che, in questo modo, erano “immuni” da qualsiasi contestazione di multe e giravano su automobili “fantasma”, che non erano a loro riconducibili e che venivano usate anche per commettere crimini. Tutte le automobili sono state cancellate d’ufficio al P.R.A. e i conducenti, al momento di un controllo di polizia, subiranno il sequestro del veicolo ai fini della confisca.

I due uomini sono ora denunciati per sostituzione di persona, truffa e falsità materiale in atti pubblici.

Laura Barbato

 

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