È inammissibile che certi soggetti antepongono i guadagni alla vita umana

 

Nonostante il divieto dettato dal decreto ministeriale, molti parrucchieri e barbieri stanno continuando ad esercitare la propria professione.

Le segnalazioni arrivano dai molti colleghi che, per buonsenso, hanno deciso di chiudere momentaneamente i battenti, senza neanche effettuare il servizio a domicilio ma, nella zona di Napoli Nord, i furbetti del pettine e del rasoio stanno continuando indisturbati il proprio lavoro, anche a domicilio, all’interno dei propri locali.

Prendendo gli appuntamenti, aprono e chiudono le saracinesche dei propri negozi facendo entrare i clienti.

“In un momento in cui vengono richiesti sacrifici importanti alle attività produttive, è inammissibile che certi soggetti antepongono i guadagni alla vita umana. Ciò che stiamo denunciando lo facciamo anche per l’intera categoria che mai come in questo momento è unita. Inoltre, ci stiamo organizzando – rivela il gruppo di acconciatori maschili – per formare una vera e propria associazione di categoria che ci tuteli all’insorgenza di situazioni simili”.

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