A Napoli calci e pugni anche ad una donna incinta

A Pomigliano D’Arco, un uomo sessantatreenne, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato.Le accuse rivolte allo stesso sono di violenza verbale e fisica nei confronti delle figlie e della moglie.

Presto sarà processato.

E’ in carcere e in attesa di giudizio per lo stesso reato dell’uomo di Pomigliano, un  giovane trentaduenne di Sant’Antonio Abate, anch’egli volto noto agli inquirenti.

Il medesimo già in passato, aveva esercitato violenza sulla moglie anche in presenza dei figli piccoli.

Un ragazzo di ventiquattro anni, originario di Terzigno è stato arrestato dai carabinieri di Torre Annunziata per aver colpito con pugni e calci la moglie incinta al settimo mese.

Già in passato, la giovane aveva denunciato il compagno per violenza.

La ragazza è in prognosi riservata, l’uomo è in attesa di giudizio.

Un uomo di quarantotto anni di Portici ha percosso la moglie ripetute volte: a fermarlo, il figlio ventenne della coppia.

I militari sono intervenuti sul posto e hanno sequestrato un’arma che l’uomo aveva in casa.

Un uomo di mezza età, originario di Camposano, è stato denunciato dalla moglie, che chiamati i carabinieri, ha raccontato di essere stata aggredita e insultata durante una banale discussione.

Un quarantatreenne di Scampia è stato arrestato dalle forze dell’ordine della stazione di Napoli Quartiere 167, poiché la moglie denunciava violenze ripetute, in quanto la stessa aveva annunciato al congiunto di volersi separare: l’uomo non accettando la notizia, l’avrebbe colpita con calci e pugni ripetute volte, anche dinanzi al figlio minorenne della coppia.

Una donna di trentasei anni, vittima del compagno, ha narrato di essere stata schiaffeggiata  dallo stesso più volte.

Infine a San Giorgio a Cremano, i militari hanno raccolto la denuncia di una madre che ha raccontato di maltrattamenti subiti dal figlio diciannovenne.

Nazarena Cortese

 

 

 

 

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