“Urla e insulti dopo sguardi di sfida”, processo movimentato per l’uomo accusato dell’omicidio di Luigi Cammisa e della melitese Maria Brigida Pesacane. Processo rinviato a marzo 

E’ stato aggiornato al 12 marzo il processo che vede imputato Raffaele Caiazzo, l’uomo accusato di aver ucciso – nello scorso mese di giugno – il 29enne Luigi Cammisa e la 24enne Maria Brigida Pesacane. Mercoledì, presso il palazzo di Giustizia di Napoli si è tenuta l’udienza a carico del 47enne. 

Tensione in aula all’arrivo dell’imputato, accusato dai familiari delle due vittime – rispettivamente ex genero ed ex nuova – di aver rivolto nei loro confronti sguardi di sfida. Un’atmosfera tesa culminata con insulti e urla che hanno reso necessario lo svolgimento dell’udienza in presenza dei soli familiari di Luigi Cammisa e della giovane melitese Maria Brigida Pesacane.

La prossima udienza è prevista per il 12 marzo quando in aula saranno mostrati i rilievi della scientifica e saranno ascoltati gli esperti che hanno proceduto ai rilievi del caso. 

“Non ha mostrato il minimo segno di pentimento – ha dichiarato la sorella di Luigi Cammisa – mi ha guardato negli occhi sfidandomi, senza provare alcuna vergogna. Non potevamo aspettarci altro da chi ha avuto il coraggio di uccidere quei due poveri ragazzi. Nel corso dell’udienza – ha aggiunto la donna – ci ha lanciato guardi di sfida”. 

N. M

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