Nel “Piano delle priorità” inserito per un probabile “copia e incolla” errato il nome di una piccola cittadina, sciolta per mafia nel 2019

 

“Pasticcio” amministrativo del Comune di Melito, retto dalla Commissione straordinaria, in una delle ultime delibere approvate  “con i poteri del consiglio comunale”. Si tratta dell’atto n. 12 del 24 maggio corso, ad oggetto “Piano delle priorità ex art. 145 del D. Lgs 267/2000”, strumento di programmazione straordinaria, riferito al programma triennale delle Opere Pubbliche, integrato con l’indicazione degli interventi ritenuti indifferibili ed urgenti.

A pag. 4 del documento viene citato, per un evidente (ed errato) “copia e incolla”, il Piano di priorità del Comune di San Cataldo, piccolo centro nell’entroterra siciliana della provincia di Caltanissetta, sebbene nelle pagine precedenti si citi in modo giusto il Comune di Melito di Napoli. L’amministrazione della cittadina siciliana venne sciolta per ingerenze della mafia con decreto del presidente della Repubblica del 28 marzo 2019. Anche in quel municipio l’allora commissione straordinaria si trovò ad affrontare il tema delle “priorità”. Ed è stato probabilmente proprio quell’atto, ad essere ripreso nelle linee generali da chi ha redatto la delibera, che prima di essere pubblicata dovrebbe essere riletta.

Questo il passaggio ‘incriminato’: 

“approvare, come approva, ai sensi e per gli effetti del comma 2 dell’art. 145 del D.Lgs.

267/2000, il Piano delle Priorità del Comune di San Cataldo, predisposto dal Responsabile del

Settore Tecnico ed allegato alla presente per farne parte integrante e sostanziale.

Comune-Melito-Delibera-pasticciata

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