Si lavora incessantemente per cercare soluzioni congrue per l’inizio del prossimo anno scolastico.

L’idea potrebbe essere quella di formare classi con meno di 15 bambini ciascuna: lo stabilisce un emendamento al decreto Rilancio approvato dalla commissione Bilancio alla Camera.

Tra le altre proposte di modifica che hanno ricevuto il via libera c’è anche quella che prevede il raddoppio dei fondi alle scuole paritarie e l’allargamento della fascia d’età per i centri estivi.

La commissione Bilancio ha approvato una serie di emendamenti al decreto Rilancio, che approderà lunedì alla Camera.

Uno di questi è l’organizzazione anti-Covid per garantire la ripresa delle lezioni.

L’emendamento prevede quindi una deroga al “numero minimo e massimo di alunni per classe”.

Anche per quanto riguarda gli altri livelli di istruzione, questo limite potrà essere infranto per il rispetto delle norme anti-contagio imposte a causa dell’emergenza coronavirus: in questo senso sono ammessi incarichi temporanei sia per i docenti che per il personale Ata.

Un’altra novità sempre riguarda anche il raddoppio dei fondi messi a disposizione per le scuole paritarie: le risorse arrivano quindi a 300 milioni di euro.

Dei 150 milioni di euro in più stanziati, 100 andranno per la fascia di alunni dai 0 ai 6 anni, mentre 50 per scuole primarie e secondarie.

È, inoltre, esteso al 31 agosto il periodo nel quale i genitori, che hanno figli con età inferiore a 12 anni, potranno chiedere un congedo parentale fino a 30 giorni ciascuno al 50% della retribuzione.

Un altro emendamento approvato dalla commissione Bilancio è quello che riguarda i centri estivi: dovranno comprendere bambini e ragazzi dai 0 ai 16 anni.

È quindi estesa la fascia di età a cui destinare i progetti dei Comuni per i mesi che vanno da giugno a settembre.

Marianna Di Donna

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