Il governatore della Campania colpisce ancora con battute sarcastiche

 

Intervistato da Bruno Vespa a Sorrento al congresso Alis (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile), il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha fatto il punto sulle misure prese dalla Regione nelle prime fasi dell’epidemia e sulla scelta di chiudere subito attività commerciali e passare a misure drastiche, a differenza di quanto avvenuto in altre regioni dove i casi erano anche molto più numerosi.

Con tutta calma, infatti, ha puntualizzato circa la decisione tempestiva, tutta campana, di chiudere preventivamente tutto, ancora prima di aspettare le direttive nazionali.

Vero è, infatti, che già il 22 febbraio la Campania aveva bloccato le gite scolastiche, poi chiuso i locali della movida, insomma, stava iniziando a chiudere tutto in tempi molto rapidi, rispetto ad un Nord, già seriamente compromesso dal numero altissimo di contagi, ma che ritardava a prendere decisioni estreme.

L’intervista prosegue, poi, con  un riferimento specifico a Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, tra l’altro sembrerebbe amico di De Luca, che agli inizi di marzo era risultato positivo; una battuta, la sua, molto ironica nella quale tira in ballo l’intervento della divina provvidenza a mo’ di punizione nei confronti dell’amico politico e pronunciata in tono scherzoso e non certamente come un attacco politico.

De Luca, continua, ammettendo che la scelta di un lockdown anticipato, per quanto difficile, è stata per lui ovvia e scontata,vista la densità di popolazione per chilometro quadrato in una città come Napoli.

Per questo motivo era necessario promuovere subito un intervento a limite per evitare quella che sarebbe stata un’ecatombe.

Marianna Di Donna

 

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