È diventato virale sui social il video che mostra alcuni giovani della provincia di Napoli raggiungere Avetrana, a bordo di un camper, per provocare e insultare Michele Misseri davanti alla sua abitazione.

Le immagini, riprese e poi rilanciate sui social, mostrano Misseri mentre esce dal garage e viene provocato dai ragazzi. L’uomo ha tentato di far desistere i giovani gettando un secchio d’acqua all’esterno dell’abitazione. Successivamente il gruppo lo ha seguito per un tratto della strada mentre si allontana in motorino.

Un episodio che ha provocato numerose reazioni di condanna, soprattutto per il contesto nel quale è avvenuto: Avetrana è ancora profondamente legata alla tragedia di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa nel 2010. Trasformare quei luoghi in uno scenario per provocazioni e contenuti destinati ai social ha suscitato indignazione.

Tra i protagonisti del filmato viene indicato anche Michele Napolitano, tiktoker di Melito noto per contenuti spesso controversi, già finito in passato al centro dell’attenzione della cronaca per vicende giudiziarie. In particolare, durante i festeggiamenti per lo scudetto del Napoli, è stato coinvolto in un procedimento relativo a porto e detenzione di una pistola con matricola abrasa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Al di là delle responsabilità che dovranno essere eventualmente accertate nelle sedi competenti, resta una domanda: quanto è lecito spingersi oltre per ottenere qualche visualizzazione in più sui social?

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