L’atleta che tentò di attraversare il Canada per la ricerca sul cancro

Il doodle di Google ricorda Terry Fox, un giovane maratoneta che tentò di attraversare il Canada, da est a ovest, per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro.

Era il 1977 quando a Terry Fox, studente di educazione fisica, fu diagnosticato un osteosarcoma nel ginocchio destro: per bloccare l’aggravarsi della malattia, i medici decisero di amputargli la gamba destra e lo sottoposero ad un ciclo di chemioterapia.

All’epoca Fox fu molto colpito quando gli dissero che solo due anni prima il tasso di sopravvivenza per le persone affette da osteosarcoma era del 15 per cento: grazie a recenti sviluppi della ricerca scientifica, era da poco salito al 50 per cento.

Questa consapevolezza diede a Fox una grande fiducia nella ricerca; al tempo stesso fu frustrato dal sapere quanti pochi soldi venissero raccolti per finanziarla.

 

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Dopo diverse settimane dall’amputazione, Fox ricominciò a camminare e ad allenarsi con l’aiuto di una protesi, con lo scopo di riuscire a partecipare e completare ad una maratona, proprio come Dick Traum, la prima persona con una gamba sola a finire la Maratona di New York, nel 1976.
Fox però ambiva a fare qualcosa di molto più difficile: attraversare tutto il Canada a piedi, percorrendo ogni giorno la lunghezza di una maratona, 42 chilometri. Per prepararsi si allenò per 14 mesi.
Nell’ottobre del 1979 scrisse alla Canadian Cancer Society per informarla del suo intento di raccogliere fondi per la ricerca e poi si rivolse a varie aziende per chiedere che sponsorizzassero la corsa: la Ford donò il camper con cui l’amico di Fox Doug Alward lo seguì, fornendogli assistenza lungo il percorso; la compagnia petrolifera Imperial Oil donò la benzina e Adidas le scarpe usate da Fox.
Era il 13 settembre 1981 quando in Canada si tenne la prima “Terry Fox Run”, una corsa amatoriale per raccogliere soldi sulla ricerca sul cancro.

L’impresa, battezzata “Marathon of Hope”, cioè “Maratona della speranza”, cominciò, però, il 12 aprile 1980 quando Fox bagnò la sua protesi nell’oceano Atlantico vicino a San Giovanni di Terranova, la città più orientale del Canada.

Man mano che Fox procedeva sempre più persone scoprivano della Maratona e si raccoglievano lungo il suo percorso per fare delle donazioni per la ricerca.

Cultura. Terry Fox e la sua emozionante storia

“I want to try the impossible to show it can be done” – Terry Fox

 

Dopo 143 giorni e oltre 5mila chilometri, il maratoneta dovette fermarsi a metà percorso, perché le masse tumorali nei polmoni gli impedirono di continuare la sua impresa: nonostante ciò, Fox riuscì a racimolare 1.7 milioni di dollari.

Successivamente la CTV Television Network organizzò una raccolta fondi in suo nome che ebbe ancora più successo e permise di raccogliere più di 10 milioni di dollari.

Nel frattempo Fox era diventato un simbolo in tutto il Canada.

Terry Fox muore il 28 giugno del 1981 e per quel giorno il Canada decise che in tutto il Paese le bandiere dovessero essere alzate a mezz’aria e la sua impresa non è mai stata dimenticata.

Oggi Terry Fox è il più grande eroe del paese e ancora oggi il 13 settembre si tiene la Terry Fox Run in suo onore ma, quest’anno, a causa della pandemia di Covid-19, purtroppo, non è stato possibile organizzarla ma la Terry Fox Foundation ha invitato tutti a partecipare ad una corsa virtuale, il 20 settembre: chi vuole partecipare deve registrarsi, fare una donazione per la ricerca e celebrare lo sforzo di Fox nel modo che preferisce, andando a fare una camminata, una corsa o una passeggiata, o anche solo ballando.

La descrizione con cui Google è solita accompagnare le storie dei suoi doodle, si conclude con queste parole:“Grazie, Terry, per ogni passo che hai fatto verso quel mondo libero dal cancro che hai coraggiosamente immaginato”.

Laura Barbato

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