Mi piace seguire la crescita umana ed artistica di coloro che ho intervistato anni addietro, per conoscere l’evolversi delle loro vite, dei successi raggiunti e dei traguardi da raggiungere.

Il tempo che passa non sempre riesce a far dimenticare un incontro, una persona, un giovane talento che ti ha impressionato per la gran voglia di emergere e per le indubbie qualità ben visibili ma che, comunque, hanno bisogno di applicazione e studio. 

Ed ecco che reincontro Giovanna Ferrara: una ragazza che giorno dopo giorno ha costruito, e costruisce, il suo percorso sia da studentessa che da cantante ma non solo, come vedremo. 

Non è possibile elencare tutti i maestri di canto, le collaborazioni e gli incontri che hanno segnato, fino a questo momento, il suo sviluppo artistico; ma quella che segue è una chiacchierata che ci presenta Giovanna Ferrara oggi.

La prima volta che ci siamo incontrati era Maggio del 2008. Il tempo trascorso ti ha catapultato in nuove realtà e recentissime soddisfazioni. Io dico: Mai Abbastanza e tu me ne parli. 

“Mai abbastanza” è mio figlio. È un brano autobiografico, da me scritto, composto e cantato e che mi ha dato (e sta dando) diverse soddisfazioni: per esempio… Si è classificato 2° al LibereVoci Festival ed ha vinto il premio di categoria “LibereInterpretazioni”. 

Inoltre è stato selezionato tra numerosi brani inediti di altri cantautori italiani per essere trasmesso sugli schermi di Telesia tv, nelle metro, stazioni ferroviarie, aeroporti di tutta Italia.

Torniamo da dove siamo partiti. Parlammo allora della tua partecipazione a: Ti Lascio Una Canzone. Il brano scelto era la celebre Maledetta Primavera. Ora, a distanza di anni, riascoltandoti, come giudichi quella performance?

Maledetta Primavera è un brano davvero molto difficile sia dal punto di vista tecnico, che interpretativo. Per cui potrei affermare che nonostante tali difficoltà e nonostante la mia tenera età (15 anni), sia stata piuttosto gradevole. (Ricordo ancora i complimenti di Claudio Cecchetto!)

Di certo è stata una performance di una ragazzina timida, con poca esperienza e consapevolezza di cosa le stesse accadendo, catapultata sul meraviglioso palco dell’Ariston, per cui sfido chiunque a non essere emozionato!

Pianoforte Mon Amour. È sempre così?

Assolutamente sì! E aggiungerei: “Il primo amore non si scorda mai!” Il mio primo approccio con la musica infatti è avvenuto proprio attraverso il pianoforte. L’ho studiato per tredici anni, ma ho iniziato da autodidatta a 4/5 anni.

Se ti ricordo l’indimenticabile Cino Tortorella…

... La mia mente vola nell’ormai lontano 2002, quando partecipai alle selezioni per lo Zecchino D’Oro. Giungendo alla finale regionale, ad un passo dalla trasmissione. Tortorella, un tenero nonnino di tanti bimbi canterini come me.

Ti sei anche dedicata alla Danza Moderna. La passione è rimasta immutata?

Assolutamente sì. Se potessi tornare indietro nel tempo, studierei anche danza classica. Non ti nego che però, a prescindere dalle due, la amo in tutti i suoi stili e manifestazioni. 

Passa qualche anno e sei finalista al Concorso Nazionale “L’Italia Che Canta”. Il tuo ricordo di quella esperienza? 

È stato un festival canoro a cui ho partecipato nel 2006, tenutosi a Brescia ed andato in onda su Sky. Giunsi in finale e lì, ad un passo dal primo classificato.

Ti diplomi con il massimo dei voti: adesso con lo studio come siamo messi?

Adesso sono una studentessa universitaria della facoltà di Giurisprudenza della Federico II di Napoli, a pochi esami dal termine di questo percorso Magistrale a ciclo unico, indubbiamente tortuoso e difficile; soprattutto cercando di conciliarlo con la musica, ma sono quasi giunta al traguardo e non vedo l’ora di tagliarlo, in modo tale da potermi dedicare maggiormente ad essa.

Altra soddisfazione è risultare vincitrice del Festival “Una Voce Per Napoli Nord, nella nostra confinante Villaricca: Che brano proponesti?

Proposi un pezzo meraviglioso di Giorgia “Come Saprei”, nonché uno dei miei cavalli di battaglia dell’epoca. Ricordo ancora la mia incredulità per essere giunta sul podio e gli innumerevoli complimenti sentiti di chi mi circondava. Una bella soddisfazione.

Uno che ha fatto tanto per Giugliano, e non solo, è Francesco Mennillo. Ha ideato il LibereVociFestival, e io ricordo di aver recensito il suo disco di esordio. Iniziative, queste, che andrebbero sostenute e (ri)valorizzate. Qual è il tuo pensiero a tal proposito?

Il LibereVoci Festival è una bellissima realtà, pulita, alla quale ho avuto l’onore di parteciparvi sia come cantante che come co-conduttrice del poliedrico Francesco. Non ti nego che, tra le tante cose, amo anche la conduzione e ringrazio Francesco per avermi dato fiducia nel farmi rivestire questo ruolo accanto a lui!

Non vado d’accordo con l’italiano figurati con l’inglese; pertanto copio e incollo: Ragazza We Can Dance. Parlamene tu…

È un concorso di bellezza al quale ho partecipato nel 2012, ma che mirava alla ricerca di una nuova conduttrice per il programma tv correlato. Mi classificai al 3° posto, accedendo di diritto alla finalissima presso il Teatro Augusteo. Ci furono molti ospiti, quali Gigi Finizio, Valentina Stella ecc… Esperienza molto bella e divertente!

Nel 2012 partecipi alle selezioni regionali per Miss Italia. Dimmi la verità: ci sono invidie e gelosie, comprese le raccomandazioni in un mondo che sembra talvolta, per me, fuori da una realtà costruita su ben altri “segni particolari”?

La partecipazione alle selezioni per Miss Italia è stato più un gioco che altro. In giro ci sono tante ragazze meritevoli di quel titolo più di me. È chiaro che, essendo un mondo basato quasi completamente sull’estetica, sia facile il crearsi di invidie e gelosie, così come è altrettanto facile guardarsi allo specchio e trovare difetti che magari fino al giorno prima, mai avevi considerato tali! Ogni donna è bella a suo modo, con le proprie imperfezioni.

Tralasciare lo studio è impensabile, altrimenti non si arriva da nessuna parte; o, almeno, ci si resta per la durata di un quarantacinque giri. Quali gli insegnamenti di Bruno Illiano?

Bruno è un grandissimo musicista. Ha lavorato con Pino Daniele ed arrangiato alcuni suoi pezzi ed album per intero, tra cui “Mascalzone Latino”. Ho studiato canto con lui per alcuni anni. 

Torniamo al tuo Mai Abbastanza. Questa è la tua prima composizione?

Sì. Prima ed unica pubblicata (ma non ultima), fino ad oggi. 

Chi sono i tuoi compagni di viaggio?

Nicola Mauriello, Domingo Colasurdo, Josh Regalbuto e Davide Castronuovo, nonché musicisti del brano.

Dove è stato registrato?

Inizialmente abbiamo lavorato presso lo studio di Nicola e successivamente, ci siamo spostati presso lo studio del m° Colasurdo, per registrare la voce, fare il mastering e completare il tutto.

Quanto tempo avete impiegato?

Alcuni mesi. Conciliare gli impegni di tutti con i miei (che non sono pochi) è stato un compito abbastanza difficile, ma ce l’abbiamo fatta!

Come è nata? Prima i versi e poi la musica: o viceversa?

Prima la musica. Ispirazione notturna: la suonai al piano, la registrai e la feci ascoltare a Nicola. Entusiasta di questa bozza, iniziò a suonarci le chitarre.

Una cantante con cui vorresti duettare?

La Pausini o Giorgia

Una cantante a cui vorresti proporre una tua canzone?

Laura Pausini

Sempre nel 2008, ad una mia domanda hai risposto che i tuoi punti di riferimento erano Laura Pausini e Giorgia. A distanza di dodici anni…

Non sono cambiati. Sono una nostalgica. La concezione della musica, ma soprattutto la musica stessa, nel corso del tempo è cambiata tantissimo. Però, nonostante i miei pilastri, non sono chiusa ai nuovi stili e generi. Tra le artiste odierne stimo molto Annalisa. 

Tralasciando le esibizioni locali come quelle al Premio San Giuliano Martire nella Sala Teatro del 1° Circolo Didattico e la presenza come conduttrice e cantante al Saggio di Pianoforte, un altro notevole traguardo lo raggiungi, e siamo nel 2013, in quel di Eboli all’Evoli Festival. Ce ne parli?

Evoli Festival è un concorso canoro condotto da Barbara Chiappini, presieduto da una orchestra dal vivo che ci ha accompagnato in tutte le nostre esibizioni, a cui ho partecipato e sono giunta in finale. Numerosi gli ospiti che vi hanno partecipato, tra cui Tullio De Piscopo, Gianni Fiorellino ecc… 

Poi si presenta l’occasione di un concerto tributo proprio ad una dei tuoi idoli, vale a dire Giorgia. Dài, racconta…

Mi chiesero di organizzare un concerto tributo a Giorgia, proprio in virtù del fatto che sapevano che era la mia cantante preferita. Non ti nego che cantare brani di Giorgia per mezz’ora, ininterrottamente, non è stato molto semplice, eh! 

Com’è che sei finita da Luca Pitteri? Anche con lui una tappa di perfezionamento…

Luca è un ex maestro di canto del programma Tv “Amici di Maria De Filippi”. Persona meravigliosa e docente preparatissimo.

Napoli. Teatro Augusteo. Ballerò Canterò…

È un concorso di Canto a cui ho partecipato, tenutosi presso il Teatro Augusteo. Condotto da Carmen Russo, con la direzione artistica di Enzo Paolo Turchi. 

A Maggio 2016 vieni ammessa al Napoli City Choir. Una realtà, questa, che non conoscevo. Puoi delucidarmi?

Partecipai per puro caso a questi provini che si tennero a Napoli per la realizzazione del coro della città di Napoli ed erano presenziati da una commissione composta dal maestro Morelli e da altri maestri, attori, musicisti, cantanti ecc. Venni ammessa e ne faccio parte tutt’oggi. 

L’anno, per te, si chiude in Piazza Del Plebiscito…

Col Napoli City Choir (Coro della città di Napoli) ho avuto l’onore di esibirmi al Capodanno di Radio Kiss Kiss Napoli, che si tiene quasi ogni anno in piazza del Plebiscito e che vede sempre la partecipazioni di tantissimi artisti spettacolari. In quell’anno ci furono gli Stadio, i Tiromancino, Clementino, Franco Ricciardi, Andrea Sannino, ecc…

Ti ho vista, non ricordo quando però, su Canale 5 nella trasmissione di Paolo Bonolis con Luca Laurenti. Stavi andando alla grande…

Sì, ho partecipato ad “Avanti un altro”, il programma di Bonolis e Laurenti su canale 5 nell’Aprile 2017. Mi sono divertita da morire. Esperienza che rifarei alter mille volte assolutamente! Sono riuscita a rispondere correttamente a diverse domande, superando due round, ma poi ho sbagliato la risposta alla domanda fatta da un personaggio del “Salottino” e quindi non ce l’ho fatta. Bonolis è un grande, uomo di cultura e con un gran senso dell’umorismo. Ricordo che durante una pausa pubblicitaria mi rivelò che riteneva che assomigliassi alla Cuccarini.

Se dico: Coro Giovanile Del Teatro San Carlo…

Dopo esser entrata a far parte del Coro della Città di Napoli, il maestro Morelli, essendo anche direttore del Coro Giovanile del Teatro San Carlo, ha selezionato alcuni cantanti del Coro della città di Napoli da inserire anche in questo progetto, con il quale ci siamo occupati soprattutto di sociale, esibendoci per chi soffre, come per esempio in diverse carceri campane.

Se, invece, parlo inglese e riporto: That’s Napoli Live Show, tu mi dici che…

That’s Napoli Live Show è lo spettacolo ideato e curato dal maestro Morelli che, in qualità di Coro della Città di Napoli, portiamo avanti da Dicembre 2017, principalmente nella Chiesa di San Potito a Napoli, ma anche in tantissimi teatri e contesti a livello nazionale: Milano, Sanremo, Roma, Procida, Capri ecc.. 

D.: I tuoi “colori musicali” sono da Mezzo Soprano? 

Sì. 

Ancora a macinare chilometri. Avellino (Santa Paolina) e poi Bari (Giovinazzo). Per quale evento musicale?

Dallo scorso anno sto collaborando con l’attore e cantante Diego Sanchez. Ho partecipato, come sua corista alle ultime tappe del tour nel sud Italia di un meraviglioso spettacolo omaggio al grande Massimo Ranieri “Tutte donne insieme a me”. Con lui ho anche avuto l’onore ed il piacere di partecipare come performer ad un musical dal titolo “Sipario in Paradiso”, tenutosi presso il Teatro Troisi, con la partecipazione anche di Francesco Boccia.

Citiamo Paola Mercurio. Vai come ospite al suo programma per…

Sono stata ospite di Paola Mercurio in qualità di Cantautrice, infatti, abbiamo parlato del mio brano “Mai abbastanza” ed è stato mandato in onda. Il tutto su “Partenope Tv”.

Come si è letto sei stata a cantare e suonare un poco ovunque. Ma ciò che mi preme conoscere sono le sensazioni che hai provato a suonare l’organo, e relativa musica sacra, nella “tua” Chiesa, quella di San Massimiliano Maria Kolbe; quello che diceva: Solo L’Amore Crea.

Intorno ai 18 anni, avendo studiato il pianoforte ed essendo credente e praticante, decisi di collimare le cose, offrendo a Dio il dono delle mie mani, suonando l’organo ogni Domenica durante la Santa Messa e anche durante tutti i momenti di festività, Pasquali e Natalizi. Un modo per sentirmi anche più vicina a Dio, in maniera più attiva e diversa. Da un paio di anni però ho dovuto abbandonare tale situazione a causa degli innumerevoli impegni.

Hai altri brani nel cassetto? Dobbiamo attenderci un prossimo Cd?

Certo. Ho un secondo inedito in cantiere, ma non so dirvi ancora quando uscirà. Intanto c’è tanta voglia di farvelo conoscere! 

Siamo giunti alla fine di questo nostro incontro. Chiudiamo come si conviene. Chi vuoi ringraziare?

Ringrazio innanzitutto me stessa. Ho fatto tanti sacrifici e continuo a farne per inseguire un sogno, nonostante venti ostili, problematiche (che non mancano mai) e momenti di sconforto. La mia perseveranza e la mia voglia di perenne crescita, sia artistica che didattica. 

Ringrazio la mia famiglia; Ale, i miei amici, che mi sostengono e sono sicuramente i miei più grandi fans. 

Ringrazio Dio, per questo dono meraviglioso (della musica) che mi ha fatto e che mi rende le giornate piene di colori, sfumature ed emozioni, che solo un artista può percepire.

Ecco: questa è Giovanna aujourd’hui! Un continuo divenire.

Giugliano è una città, ex paese, che, da sempre, ha dato i natali a personaggi illustri e conclamate eccellenze che si sono contraddistinte in ogni campo ed in qualsiasi nazione.

A Giugliano ci sono tantissimi giovani che continuano a dar lustro al nostro territorio; con i loro sacrifici riescono a raggiungere alte vette e grandi soddisfazioni: sputano sangue, sudore e lacrime ma raggiungono il loro intento e quanto prima si ergeranno a glorie nazionali.

A Giugliano, oggi, ci sono pure, e non sono pochi neanche questi, altri/e ragazzi/e che non fanno altro se non consumare la strada con i loro bidoni elettrici e le auto di grossa cilindrata, che sfoggiano grazie ai soldi di papà; acquisiscono titoli pezzotti, si stravaccano sui divani tutto il giorno e di sera si atteggiano pure a bulletti locali, quando non sono sotto l’effetto di alcool o sostanze proibite. 

E questi/e un giorno non faranno altro che stazionare davanti agli sportelli dell’Assistenza Sociale per elemosinare un reddito improprio o per chiedere un sussidio fuori ordinanza. Purtroppo per loro, tutti i posti liberi fuori le chiese, dal tabaccaio, al supermercato o alle farmacie aperte sono stati già tutti occupati… e da un bel pezzo.

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Giovanna Ferrara

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