Fumo e aria irrespirabile per l’incendio sviluppatosi nella discarica di Giugliano

Nella tarda serata di ieri si sarebbe sviluppato un incendio nella discarica di Masseria del Pozzo a Giugliano.

In un primo momento si era parlato di un vasto incendio all’interno della discarica di Taverna del re, sito di stoccaggio considerato il più grande in Campania e di recente finito sotto sequestro anche se nell’ultimo periodo in via provvisoria vi sarebbero confluiti rifiuti imballati provenienti da tutta la Campania.

Da una stima crescente risulterebbe che nella discarica siano custodite ancora 65000 ecoballe ricoperte da teloni di cellophane tutte pronte per partire ed essere trasferite verso altre regioni d’Italia.

Per questo motivo, l’alta colonna di fumo elevatasi per l’incendio aveva fatto pensare che fossero proprio le ecoballe in questione ad essere in fiamme, anche perché l’aria in men che non si dica, secondo i residenti, era diventata irrespirabile per la combustione dei rifiuti tossici.

Immediato l’intervento dei vigili del fuoco sia di Napoli che di Caserta che, attraverso la loro pagina Twitter, hanno poi chiarito che vi era un incendio in una discarica ma che fosse localizzato a circa 5 km dal sito di Taverna del re.

La zona interessata dall’incendio, meglio nota come Masseria del Pozzo è ben nota alle cronache per la serie infinita di rifiuti interrati da oltre 20 anni e adesso finiti sotto la gestione del gruppo SAPNA, Sistema Ambiente, società di igiene della provincia di Napoli.

Ed è proprio la società SAPNA che confermerà la veridicità di quanto dichiarato dai Vigili del fuoco ma che, in un primo momento, pare fosse stato travisato da diversi organi di stampa come attribuibile all’area di stoccaggio di Taverna del re e che addirittura si parlasse di disastro ambientale.

La società, infatti, riferisce che l’incendio avrebbe riguardato sterpaglie a terra e non sui teloni di rivestimento e che abbia avuto origine dal sito ex Gesen, che si trova a confine con l’area da loro gestita di Masseria del Pozzo.

Anche l’Assessore all’Ambiente del Comune di Napoli, Raffaele Del Giudice, conferma quanto già riportato sottolineando che nessuna ecoballa sarebbe risultata coinvolta e coglie l’occasione per ricordare che l’area di stoccaggio di Taverna del Re è sottoposta a monitoraggio costante da parte dell’Esercito.

A tal proposito, l’Assessore ricorda agli enti preposti sul territorio l’importanza in questo particolare periodo dell’anno dalle temperature roventi, di praticare una costante manutenzione cercando di eliminare l’erba secca e altri materiali nelle immediate vicinanze di questi siti, vista l’enorme pericolosità che essi, incendiandosi, potrebbero rappresentare. In quel caso si potrebbe certamente parlare di disastro ambientale.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

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