Arriva dall’estero una nuova, pericolosissima, sfida

 

 

Oggigiorno i social network sembrano essere delle vere e proprie armi per i più giovani. Negli ultimi anni, infatti, si sente parlare molto spesso di sfide: sfide a colpi di karaoke, di passi di danza, foto, prove innocue.

Questo appena illustrato è, però, solo un lato di queste “sfide” che, come ogni cosa sul net, ha un lato oscuro, proprio come lo stesso web che ha il suo lato “dark”, in cui ci si scambiano materiali pedopornografici, pornografici, si vendono armi, droga e chi più ne ha più ne metta.

L’ultima moda tra i giovani, tralasciando il “dark web”, è quella di sfidare altri utenti in prove di coraggio, talvolta anche molto pericolose, come la “planking challenge”, appena giunta nel napoletano ed importato dall’estero, che prevede che i ragazzi si lancino contro le auto in corsa, cogliendo gli automobilisti a sorpresa. Per fortuna, attualmente non ci sono state vittime ma, purtroppo, la sfida sta già spopolando sui social.

Ancor più pericolose sono la “Skullbreaker challenge” e la “Black out challenge”, che consistono nel mettere sgambetti e legarsi una cintura al collo per provocare asfissia. Per questo motivo si è deciso di lanciare una “guida”, affinché i più giovani non rischino la vita.

Ai genitori, ma anche agli insegnanti, è consigliato di parlare ai più giovani dei pericoli che girano in rete, come queste sfide che inducono a compiere azioni come assunzione di saponi, medicinali, sostanze di uso comune come cannella, sale, bicarbonato o selfie estremi, soffocamento autoindotto, sgambetti, salti su auto in corsa, distendersi sui binari.

C’è bisogno che i giovani sappiano a quali rischi si espongono, partecipando alle sfide online.

 

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