E’ boom di casi negli ospedali di Napoli e provincia di bambini affetti da bronchiti e virus sinciziale

Allarme rosso negli ospedali di Napoli e provincia nei reparti di pediatria ormai arrivati a riempirsi nelle ultime ore a causa di un boom di ricoveri per casi, anche gravi, di bronchiti e virus sinciziale tra piccolissimi.

Purtroppo nelle ultime settimane si era già evidenziata da parte dei pediatri di base questa tendenza anomala nei bambini a sviluppare virus che comprometterebbero le funzioni  dell’apparato respiratorio.

Moltissimi sarebbero i casi di bambini, anche molto piccoli, di età compresa tra i 2 e i 4 anni, costretti al ricovero in terapia intensiva e soggetti all’aiuto dell’ossigeno per respirare.

Ma, come si sa, questi autunnali sono mesi che, per caratteristiche metereologiche sono noti come portatori di malanni di stagione anche se, purtroppo, con uno stato di pandemia ancora vigente e tendente alla risalita, la paura che c’entri anche il Covid finisce per venire da sé.

Fattore non irrilevante se si pensa ai diversi positivi registrati nell’ultima settimana in altrettante scuole primarie: non ultimo il caso di una scuola di Mugnano dove sarebbero risultati positivi ben sette alunni e un collaboratore scolastico.

Grande attenzione, quindi, verso questo argomento con l’occhio vigile a dati Covid in risalita paragonabili ai numeri di maggio scorso, che fanno presagire una reazione anche da parte del governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

Attesissima, infatti, è la sua diretta Facebook del venerdì pomeriggio che, come consuetudine, potrebbe portare ad un annuncio che farebbe ritornare la didattica a distanza e la chiusura anticipata delle scuole.

Il governatore, infatti, avrebbe chiesto al governo di poter auspicare la chiusura di tutti gli istituti scolastici campani già a partire dal prossimo 8 dicembre con rientro previsto dopo le festività natalizie.

Un lungo stop, quindi, delle attività didattiche in presenza che terrebbe le scuole chiuse per un mese, nella speranza di dare un freno anche all’incremento della diffusione di queste bronchiti anomale e delle affezioni sinciziali.

Ma anche e soprattutto nella speranza che quanto prima l’Aifa, agenzia italiana del farmaco, possa dare il via libera alle somministrazioni delle vaccinazioni ai bambini dai 5 agli 11 anni.

L’approvazione dell‘Ema, infatti, si era basata su un test condotto da Pfizer su 2mila bambini negli Stati Uniti. In quel caso si era osservato che il vaccino ha un’efficacia del 90,7% nel prevenire le infezioni sintomatiche.

In questo caso la dose somministrata dovrebbe essere la Pfizer e la dose inoculata corrisponderebbe ad un terzo di quella per gli adulti.

Per i bambini, in sostanza, sarebbe prevista una dose pari a 10 microgrammi contro i 30 inoculati agli adulti con un richiamo da effettuare dopo solo tre settimane.

Si attende, dunque, una decisione da parte dell’Aifa che dovrebbe pronunciarsi entro il 3 dicembre prossimo.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

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