Parte in Campania la campagna vaccinale che vedrà la somministrazione della terza dose del vaccino anti Covid

Parte in Campania la somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid.

A dare il via al nuovo giro di somministrazioni è stato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che si è dichiarato estremamente soddisfatto del meccanismo messo in atto dalla Campania in termini di gestione delle vaccinazioni.

Ritornano, quindi, le famigerate dirette del venerdì pomeriggio, direttamente dalla pagina Facebook del governatore De Luca, ma, questa volta, non per decretare i numeri del contagio, bensì le notizie da lui annunciate hanno un sapore del tutto diverso.

Il governatore De Luca, infatti, dichiara “In Campania faremo contemporaneamente la terza dose alle persone fragili e al personale sanitario tutto. Non seguiremo una scala temporale, si farà contemporaneamente tutto». Riferendosi, poi, al primato della macchina sanitaria regionale, lui stesso la definisce ormai collaudata “Eravamo arrivati a 70mila vaccinazioni al giorno, oggi siamo a 17mila. Possiamo fare tranquillamente contemporaneamente la vaccinazione di fragili, anziani e personale sanitario. E così faremo».

La terza dose, infatti, sarà somministrata contemporaneamente sia ai soggetti fragili sia al personale sanitario.

Tuttavia, nelle parole del governatore, non manca un velo di preoccupazione relativo alle somministrazione delle seconde dosi che avrebbero subito un rallentamento e riguardo ai dati del contagio si dice cauto dal momento che bisognerà aspettare che passi tutto il mese di ottobre per poter fare il punto della situazione.

Il governatore, infatti, starebbe aspettando i dati relativi al nuovo andamento del contagio con le sue varianti, tenendo anche conto che, a fine ottobre, ci troveremo a più di un mese dalla riapertura delle scuole.

A tal proposito, il governatore rimarca il suo appello a vaccinarsi come unica soluzione per combattere il virus.

Non mancano parole pesanti verso la gestione Meloni-Salvini, i quali avrebbero da sempre, a suo dire, idee e pensieri fuorvianti nei confronti della vaccinazione si e della vaccinazione no.

“Se avessimo seguito la linea di Meloni e di Salvini, se avessimo seguito gli opportunisti, oggi l’Italia sarebbe chiusa.
De Luca non dimentica l’ipocrisia della Meloni “Non ho dimenticato che ha promosso iniziative di massa, credo a maggio o giugno a Roma dello scorso anno, senza mascherina, a via del Corso, la bandiera italiana di 40 metri contro le chiusure. Credo si sia vaccinata a giugno, fino a quel momento non ha detto se si vaccinava – ha sottolineato – ora racconta che è favorevole alla campagna di vaccinazione però che il green pass è eccessivo”.

“Quando si è decisa l’obbligatorietà dei vaccini per il personale sanitario, questi signori stavano dall’altra parte – ribadisce – meno male che abbiamo retto nella vaccinazione obbligatoria per medici e personale scolastico. La Meloni dice che non dobbiamo essere autoritari, ci consiglia lei cosa fare?”.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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