Come si è realmente diffuso il virus? Perché due medici sono stati messi a tacere con la morte?

 

Il Covid-19 è, ormai, un virus tentacolare che continua a diffondersi a macchia d’olio e a far contare ogni giorno centinaia e centinaia di vittime in tutte le parti del mondo.

Ad oggi, solo l’Antartide sembra non essere stato colpita ma sono tantissime che le informazioni che il governo cinese non ha diffuso.

Già durante la prima metà del mese di dicembre due medici avevano iniziato a diffondere notizie sul virus ma le loro bocche sono state letteralmente cucite con la morte o con la scomparsa per alcune settimane.

Con loro hanno lottato per avere la verità molti giovani medici e giornalisti, che hanno documentato ciò che succedeva per le strade di Wuhan ancor prima che venissero diffuse le notizie inerenti al Covid-19. Le persone morivano per strada, si affollavano negli ospedali senza essere soccorse e i medici arrivavano sempre in ritardo, senza sapere cosa fare o come soccorrere le vittime.

Si è ben presto iniziato a mentire anche sul numero dei morti, mentre coloro che volevano ad ogni costo la verità venivano censurati, arrestati, torturati e, addirittura, ammazzati.

Il governo cinese ha mentito prima al suo popolo, dichiarando il 50% delle morti in meno rispetto alla realtà, e poi al resto del mondo, facendo diffondere la malattia senza dare alcuna spiegazione.

Ad oggi, infatti, ancora non è chiaro come abbia fatto la malattia a diffondersi così velocemente e chi o cosa abbia trasmesso il virus al paziente 1 di Wuhan.

A partire dall’8 aprile la vita a Wuhan sembra essere tornata quasi alla normalità: i negozi stanno riaprendo, i ristoranti preparano cibo d’asporto ed è possibile prendere i mezzi pubblici ma solo attraverso l’utilizzo di un’app che segnala il proprio stato di salute ma sono ancora tanti, troppi, i taboo legati al virus che continua ogni giorno a causare decessi in ogni parte del mondo.

(Fonte: Le Iene)

Laura Barbato

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