Le domande sono tantissime ma ancor più forte è l’invito a riflettere

La situazione all’interno degli ospedali sembra degenerare ogni giorno di più: ogni giorno vengono pubblicati foto e video che ritraggono pazienti all’interno di ospedali al collasso. 

Barelle in corridoio, file in pronto soccorso, respiratori che ingombrano i passaggi, medici ed infermieri che lavorano h24 per far sì che i pazienti possano sopravvivere e tornare alla loro vita di sempre.

Si dice che la sanità campana sia migliore rispetto a quella del resto d’Italia e che i migliori medici lavorino proprio in Campania ma la situazione sembra essere al collasso ovunque, perfino sul territorio campano, per medici e pazienti.

Nonostante ciò che si villanta, non solo i pazienti (Covid-19 e non) sono vittime delle condizioni precarie della sanità italiana ma anche medici, infermieri e operatori sanitari.

Le immagini raffigurate nel video giungono per far riflettere chi nega l’esistenza del virus, chi continua a dire che “il virus sia una mera invenzione per manipolare i cittadini” ma, soprattutto, per chi ci governa poiché l’inefficienza del sistema sanitario parte dall’alto, da chi non è in grado di gestire la situazione epidemiologica che sta colpendo l’Italia.

Le parole non bastano per sconfiggere realmente il virus, l’Italia ha bisogno di fatti.

La Cina con la rigidità delle due regole, con i dovuti controlli, con le chiusure serrate e con le giuste attrezzature in poco meno di 10 mesi è riuscita a sconfiggere il Covid-19, contando, ad oggi, meno di 1.000 casi in tutto il Paese. 

La domanda sorge, dunque, spontanea: com’è possibile che la Cina, con 1.433.783.686 abitanti, sia riuscita a sconfiggere quasi del tutto il virus e l’Italia, con 60.234.639 abitanti, sia letteralmente al collasso?

 

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