Dalle case di gioco al trasporto aereo, le attività più a

rischio

In vista dell’avvio della fase 2, il Governo ha creato una lista delle attività più a rischio contagio di coronavirus.

La lista in questione, si basa sui codici Ateco, ossia una combinazione alfanumerica che serve a individuare le varie attività economiche, numeri e lettere che identificano le categorie di provenienza di un dato lavoro.

In tale maniera è stato possibile capire quali siano i lavori più a rischio e quindi adottare una serie di accorgimenti maggiori.

Sebbene venga ancora privilegiato lo smartworking, è giusto dare spazio anche alle altre attività lavorative che aspettano di rientrare in gioco.

Sono stati presi in considerazione due parametri per analizzare il rischio di contagio: il livello di “aggregazione sociale”, ovvero quante persone si riuniranno nello spazio dell’attività lavorativa e il cosiddetto “rischio integrato”, ossia la probabilità di essere contagiati svolgendo un certo lavoro.

Non sempre un’alta concentrazione di persone corrisponde necessariamente ad un alto livello di contagio, come nel caso delle attività creative o di intrattenimento che presentano un rischio contagio “basso”.

Fra i lavoratori più in pericolo ci sono quelli che appartengono al settore sanitario e lo stesso livello di rischio, riguarda anche  il trasporto aereo.

La gestione delle reti fognarie, amministrazione pubblica e difesa, compreso il settore delle assicurazioni sociali, presentano un pericolo “medio altocome pure le attività riguardanti lotterie, scommesse e case da gioco.

 

Nazarena Cortese

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