Non sarà un “liberi tutti”

Come annunciato venerdì scorso da Palazzo Chigi, gli italiani allo scoccare della mezzanotte del 2 Giugno, potranno circolare all’interno del territorio nazionale senza alcun limite di confine regionale e senza bisogno di autocertificazione.

Ovviamente, è sotteso il discorso che nonostante sia stato riacquistato un pezzettino di libertà, il virus circoli ancora tra noi, motivo per cui non bisogna abbassare la guardia.

Tra i divieti che permarranno dopo il 3 Giugno, il più importante resta quello di assembramenti in qualsiasi luogo e sarà obbligatorio rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro.

Per quanto concerne la mascherina resta obbligatoria nei mezzi e nei luoghi pubblici in tutta Italia;  nei supermercati si entrerà solo provvisti di guanti.

Manifestazioni d’affetto con i “non congiunti” , restano fuori discussione, almeno per ora.

Dai parrucchieri resta obbligatoria la prenotazione; nei luoghi pubblici non potrà esimersi dalla misurazione della temperatura.

Nell’ultimo decreto emanato, per quanto riguarda manifestazioni teatrali o ludiche viene dichiarato: “Dal 15 giugno 2020, detti spettacoli saranno svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala”.

Infine, resta obbligatorio rimanere presso la propria abitazione per chi è in quarantena e per chi ha una temperatura superiore ai 37,5 gradi.

Per quanto la “normalità” sia ancora lontana, finalmente si può tirare un respiro di sollievo.

 

 

Nazarena Cortese

 

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