Contagi in risalita

Roberto Speranza, Ministro della Salute ha firmato un’ordinanza che dispone il divieto di ingresso in Italia a 13 paesi considerati a rischio “contagio”.

I paesi considerati “pericolosi” sono: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.

Speranza ha poi aggiunto: “Nel mondo la pandemia è nella sua fase più acuta; non possiamo vanificare i sacrifici fatti dagli italiani in questi mesi; al fine di garantire un adeguato livello di protezione sanitaria sono sospesi anche i voli diretti e indiretti da e per i Paesi indicati nell’ordinanza”.

In risalita, purtroppo, i contagiati Covid: 229 oggi in confronto ai 193 di ieri; in calo invece i malati in terapia intensiva con quota -2 rispetto a ieri.

Attualmente i positivi sono 13.459, in flessione rispetto ai 13.595 di ieri.

Anche l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ieri è diventato Covid free e a tal proposito il direttore del reparto di terapia intensiva del nosocomio, Luca Lorini ha dichiarato: “Era l’obiettivo che avevamo fin dalla partenza di questa terribile gara in salita, lo abbiamo sognato e abbiamo lavorato per tanto tempo per raggiungerlo;ce l’abbiamo fatta; è un grande risultato che però non ci deve solo far festeggiare; ieri ho chiesto al mio team di fare un minuto silenzio per ricordare i pazienti che non ce l’hanno fatta e quanto difficile è stato questo periodo. Poi ci siamo fatti un grande applauso perché ce lo siamo meritati; nonostante tutte le polemiche che continuano a essere fatte attorno alla gestione di questo tsunami, con le poche informazioni che avevamo difficilmente si poteva fare molto meglio; nella prima fase il numero di morti e feriti sembrava incredibile e ci ha fatto dubitare delle nostre capacità; per il futuro, dico a tutti che, se ci siamo mostrati bravi con le poche informazioni e il poco materiale che avevamo, la prossima volta non dobbiamo essere impreparati: dobbiamo preparare un futuro che nessuno scienziato può prevedere, ma noi dobbiamo essere pronti per un altro ritorno del covid”.

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