Alle domande, rispondono gli esperti

Ritornare alla vita “normale” è il sogno di tutti.

In attesa della Conferenza Stampa di Conte nel pomeriggio, ci atteniamo alle dichiarazioni degli esperti riguardo l’inizio della “Fase 2”.

Al bar e al ristorante, sì potrà andare? 

E’ la domanda più gettonata.

Questo sarà possibile secondo gli studiosi, solo quando sarà certificato una trasmissione contagi prossima allo zero, ma anche in tal caso. si dovrà mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro e ottanta centimetri.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto pubblici:

1)il treno osserverà una capienza massima della metà;

2)autobus e metro un terzo, quindi l’ipotesi sarebbe un passeggero per fila con mascherina davanti alla bocca;

3)In stazione e aeroporto verrà presa la temperatura a tutti i passeggeri.

“Non capiamo però perché non si possa permettere ai ristoranti di servire pasti da asporto, senza doverli necessariamente consegnare a domicilio” sostiene il presidente di Fipe Confcommercio Stoppani, che rivolge l’invito al Governo di riaprire le pasticcerie perché il negativo sarebbe di ben 650 milioni di fatturato.

Per quanto riguarda gli alberghi, non essendoci prenotazioni, se ne parla davvero poco.

I negozi piccoli come le librerie potranno riaprire ma seguendo le misure di sicurezze come ad esempio far entrare un cliente alla volta. 

Ad ogni modo, per tornare alla tanto agognata normalità ci vorrà ancora tempo; sicuramente dovremo armarci anche di tanta pazienza per sopportare le file che, purtroppo tutti i negozi avranno.

Si pensa infatti a delle app per smartphone per alleggerire la calca di persone al di fuori dei locali commerciali.

 

Nazarena Cortese

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