Le lacrime possono essere un mezzo di diffusione del Covid-19? A quanto pare, sì

Già da diverso tempo, infatti, è risaputo che la congiuntivite sia un sintomo del virus ma mai nessuno avrebbe pensato che il Covid-19 potesse diffondersi attraverso le lacrime.

La scoperta è stata fatta dopo il ricovero di un bambino di 11 anni che, all’apparenza, sembrava asintomatico ma un’ecografia del polmone avrebbe rilevato una lieve irregolarità pleurica, associata a interstiziopatia di grado lieve.

Subito dopo i medici hanno sottoposto il piccolo al tampone naso-faringeo, che è risultato positivo al Covid-19.

Il bambino è stato tenuto in osservazione per alcuni giorni ed è proprio così che si è scoperto, attraverso una valutazione oftalmologica, che c’erano segni di congiuntivite.

Analizzando un frammento delle lacrime del bambino, si è scoperto che il virus potrebbe essere rilevato in campioni congiuntivali non solo negli adulti ma anche nei bambini.

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