Green Pass falsi a 50 euro acquistabili sul web e alla portata di tutti

Che la rete ed Internet fossero dei sistemi di  utilità è sempre stato chiaro almeno quanto il fatto che, questi strumenti, possono sempre essere anche utilizzati per atti illeciti e sospetti.

Non è nuova, infatti, la notizia che, periodicamente, attraverso l’utilizzo del Dark Web, si possa riuscire a reperire qualsivoglia informazione personale legata ad individui singoli piuttosto che aziende multinazionali oppure si possa riuscire ad acquistare qualsiasi cosa, anche illecita, bypassando tutti i controlli esistenti al mondo.

Ed ecco che, in men che non si dica, secondo un’inchiesta svolta dal Fatto Quotidiano, sembrerebbe che a finire nella rete del web occulto, ci sia anche il tanto chiacchierato Green Pass.

Un certificato di avvenuta e completata vaccinazione che, in questi ultimi giorni, resta al vaglio di mille polemiche politiche e non, circa la sua validità ed esigibilità.

Fatto sta che, Green Pass sì o Green Pass no, pare che il web si sia già attrezzato per sopperire alle richieste poco lecite di chi, magari, il vaccino neanche se lo è fatto.

Sembrerebbe, infatti, che sia possibile acquistare il Green Pass, ovviamente falso, direttamente sul web e che, per farlo, basterebbero appena 50 euro.

Tutto questo scenario sommerso sarebbe stato scoperto da un’organizzazione federale russa, la Raskomnadzor, che ha il compito di sorvegliare e monitorare tutte le comunicazioni di massa.

In sostanza, il governo russo, attraverso questa organizzazione federale, riuscirebbe a controllare tutti i dati in entrata e in uscita da e per il territorio sovietico.

Una specie di censura autorizzata molto osteggiata dalle varie ONG che curano e tutelano i diritti umani e che avrebbero etichettato questa federazione come un “Internet a sistema chiuso”, che, però, per quanto censurabile, si starebbe rivelando una buona occasione anche per la sicurezza pubblica e nazionale.

Non sarebbe la prima misura restrittiva introdotta dal governo russo riguardo a internet: da marzo sono previste multe per chi diffonde “notizie false” o più semplicemente mostra “mancanza di rispetto verso il governo, la società o le istituzioni russe”.

Sembrerebbe che la cosa possa riguardare solo i russi, e invece non è così, dal momento che, tutto il mondo, comodamente da casa e attraverso un clic, potrebbe poter acquistare questo Green Pass che di lecito non avrebbe un bel niente.

E allora, ecco che, quelli che sono considerati i “soldati del cyberspazio”, incaricati dalla Raskomnadzor, starebbero quotidianamente all’opera per stanare questi siti del web sommerso.

Ad oggi, avrebbero già cancellato oltre un centinaio di siti sospetti ma l’impresa sembrerebbe assai ardua soprattutto da quando il tema del Green Pass obbligatorio sta prendendo sempre più piede in tutta Europa.

A volersi accaparrare, attraverso migliaia di canali su cui farsi accreditare direttamente il documento, sarebbero le ancora tantissime persone che non si sarebbero volute sottoporre al siero vaccinale.

Se il Green Pass dovesse diventare un documento obbligatorio da esibire, ciò equivarrebbe all’obbligo della vaccinazione: un serio problema per i No Vax di tutto il mondo che, per sopperire al problema, tenderebbero a cercare illecitamente, sul web, il documento.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

 

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