Dopo l’intervento di Giuseppe Conte circa le disposizioni che entreranno in vigore in tutta Italia a partire dal 4 Maggio, anche il presidente regionale Vincenzo De Luca, nella giornata di oggi, si è espresso su quelli che saranno i punti essenziali del suo piano di azione

Fermo restando quanto dichiarato dal Governo, due sono i capisaldi su cui il presidente non intende transigere: 1) l’uso obbligatorio della mascherina quando si è fuori casa; 2) un aggiornamento bisettimanale per fare il punto della situazione ed evitare una qualsivoglia ricaduta. “Niente passi falsi”, ha più volte ribadito Vincenzo De Luca, sottolineando come la regione né uscirebbe distrutta se ci fosse un nuovo meccanismo a catena. Il nemico è ancora in circolazione e solo l’uscita di un vaccino può garantire il ritorno alla normalità: fino a quel momento saranno il buon senso ed il rigore – unito al rispetto delle poche e semplice regole – a garantire il contenimento del virus, così come sta avvenendo nelle ultime settimane.

Durante la diretta Facebook sulla pagina ufficiale della Regione Campania, dove il presidente ha trattato tutti i punti essenziali su cui si stanno muovendo (tra cui questioni economiche, sociali, trasporti, concorsi, etc.), il discorso sportivo è stato fin da subito chiarito nei minimi dettagli, senza dunque lasciar spazio ad una qualsivoglia cattiva interpretazione: fermo restando le fasce orarie di uscita libera già precedentemente indicate (dalle 6:30  alle 8:30 e dalle 19:00 alle 22:00), queste potranno essere sfruttate per la sola attività motoria che sia compatibile con l’uso obbligatorio della mascherina; ciò significa che tutti quegli sport che richiedono una certa ossigenazione (come, appunto, la corsa), e che quindi non possono essere svolte con una protezione dinanzi alla bocca o a coprire il naso, non sono consentite: ai trasgressori una sanzione pecuniaria che sarà meglio ribadita nella medesima ordinanza. Al mondo dei runner, dei ciclisti e di tutti quegli sport connessi da un’intensa attività aerobica, il presidente De Luca chiede un ulteriore sforzo, che potrebbe consistere in due settimane o il tempo necessario a trovare delle aree apposite, lontane dalla presenza di famiglie e soprattutto bambini.

Una piccola parentesi è stata, poi, riservata al mondo del calcio, con il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentis che – a mezzo lettera – ha richiesto di poter riprendere regolarmente gli allenamenti, data la disponibilità di più impianti sportivi che gli consentirebbero di poter distribuire le esercitazioni su più fasce orarie e con il giusto distanziamento. Sulla base di queste circostanze, che quindi garantirebbero la sicurezza ed il rispetto degli obblighi sanciti a livello nazionale e regionale, Vincenzo De Luca è apparso piuttosto convinto nel poter acconsentire alla richiesta, rimandando la decisione ultima al consenso da parte della Task Force e al controllo delle condizioni ribadite dal presidente del Napoli Calcio.

Siamo, dunque, pronti ad entrare nella Fase 2, una fase in cui l’attenzione richiesta, ai cittadini e all’ordine pubblico campano, è sicuramente maggiore; la parola d’ordine da tenere a mente è “rispetto”: verso noi, verso il prossimo e verso le regole.

 

Martina Amodio

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