In alcuni “meme”, ci posso essere “messaggi” ambigui per chi già soffre di disturbi alimentari

Durante la quarantena, i social possono essere validi alleati per combattere la noia e la solitudine: ma non per tutti.

Tutti (o quasi), vista la poca attività fisica, abbiamo fatto qualche battuta (a volte anche di cattivo gusto), sul peso o sulla forma fisica che ci ritroveremo alla fine di tutto ciò.

Sono nati anche dei meme molto divertenti che raffigurano Barbie magre prima e Barbie in carne dopo, causa quarantena.

Ad alcuni potranno sembrare solo dei meme goliardici, ad altre persone invece, tutto ciò appare deleterio.

Perché è vero che mangiare troppo fa male( come anche l’esatto contrario, ovviamente), ma in questo momento di forte stress emotivo, ci si può concedere qualche  “junk food” in più senza sentirsi estremamente in colpa.

Questo argomento viene approfondito in un’intervista fatta da ” La Repubblica” al dottor Armando Cotugno, psichiatra dell’Asl Roma 1.

“Abbiamo la percezione di una situazione che ci sfugge dal controllo, e la restrizione alimentare per alcuni è una sorta di ritualità che conforta. In certi soggetti è fonte di sensazione di riduzione della vulnerabilità percepita. Non significa che chi lo fa si senta più forte, solo che ha meno paura. Per chi ha la tendenza al binging invece, l’abbuffata funge da regolatore delle emozioni, e compensa di quel senso di vuoto, di inefficacia che stiamo vivendo. Sono meccanismi che si muovono al di là della nostra consapevolezza”.

I Consigli della nutrizionista

La nutrizionista Ilaria di Meo, a “La Repubblica” invita ad un po’ di moto quotidiano e  consiglia di evitare farine poco raffinate per i carboidrati, non facendo mai mancare ai pasti verdure di stagione; variare il menù settimanale, alternando le diverse fonti proteiche: carne, pesce, uova, formaggi, legumi.

 

Nazarena Cortese

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