Uno dei pochi ad andare controcorrente

 

Uno dei pochi infettivologi ad andare controcorrente per quanto riguarda la situazione dei contagi da coronavirus in questo periodo, è il genovese Matteo Bassetti che ha affermato, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera: “Ci sono sempre più segnali che il Coronavirus sia meno aggressivo rispetto all’inizio della pandemia”.

Il medico cita un studio americano da cui arriverebbero segnali incoraggianti sebbene la ricerca sia “in preprint”, cioè non sia ancora stata validata da ricercatori indipendenti per poi poter comparire sulle riviste scientifiche.

Ciò non abbatte Bassetti che invece è convinto delle ricerche americane e dichiara: “Non a caso il titolo è Evolving virulence; il virus sta mordendo meno? Sembrerebbe di sì”.

A non essere d’accordo con Bassetti vi è il virologo Francesco Broccolo, che ha recentemente confermato a Open quanto la situazione nell’ultima settimana appaia critica a causa dell’alta carica virale paragonabile a quella dello scorso marzo.

Bassetti invece, crede che esistano anche riscontri clinici sull’indebolimento del virus: “Nei mesi di marzo, aprile, maggio al San Martino di Genova avevamo una mortalità dell’11% nei pazienti ricoverati; ora è zero; inoltre almeno il 90% di questi pazienti, positivi al tampone, sono asintomatici; il che significa che non sono malati. Ma devono essere comunque messi in quarantena”.

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