“L’amministratore unico Anm Pascale descrive la situazione del trasporto pubblico in città“

Durante la fase due sarà d’obbligo continuare a mantenere il distanziamento sociale a fronte di prevenire una nuova ondata di contagio di coronavirus.

La situazione dei mezzi pubblici campana è sempre stata particolarmente preoccupante, non solo per le mancate corse, ma soprattutto per i ritardi e gli eccessivi affollamenti che ne conseguivano.

Per prevenire assembramenti , Nicola Pascale,amministratore unico di Anm, ha stilato una lista di numeri da rispettare:100 persone al massimo in Metro per ogni corsa, 40 in funicolare, 20 sui bus.

Il DPCM del 26 aprile ha decretato le linee sulle categorie che ripartiranno dal 4 maggio e su come il sistema dei trasporti pubblici si dovrà necessariamente adeguare alle esigenze di sicurezza imposte dalla Fase 2. 

Pascale aggiunge poi:“Resta il principio che occorrerà muoversi solo in caso di necessità, indossando mascherine e rispettando le distanze di sicurezza. Ma è inutile negare che i numeri consentiti sono esigui; è evidente che con questi numeri la situazione del trasporto pubblico sarebbe molto impegnativa da gestire se la città ricominciasse a muoversi a pieno regime. È certamente prevedibile e comprensibile, tuttavia, che in una prima fase i cittadini che rientreranno al lavoro useranno mezzi privati, e per questo sarebbe opportuno anche ridiscutere il sistema delle tariffe sugli stalli a pagamento (strisce blu)”.

Infine Pascale ha reso noto il fatto che l’azienda, dall’inizio del lockdown, ha perso 5 milioni di euro di introiti. 

Il consigliere comunale del Pd Aniello Esposito ha dichiarato rispetto alla questione mezzi pubblici: “Una soluzione potrebbe essere quella di potenziare i mezzi disponibili e cadenzare meglio gli intervalli tra le corse”.

Ciro Langella del gruppo Misto sostiene invece:“È impensabile l’ipotesi di utilizzare bus turistici per il trasporto di linea, come pure proposto in questi giorni”.

 

Nazarena Cortese

 

Commenti

commenti