I tamponi, a detta del Ministro, sono ai livelli di quelli effettuati in Germania

Roberto Speranza, ministro della Salute, difende l’Italia per quanto riguarda la questione “numero di tamponi”, sostenendo che il nostro Paese sia agli stessi livelli della Germania.

Intervistato da Radio Capital, dichiara che in questi giorni l’Italia sta effettuando 60mila tamponi: i dati giornalieri forniti, sono alla pari della vicina Germania.

Durante l’intervista, viene poi toccato il tema dei test sierologici che sostiene Speranza, hanno:“Livelli di affidabilità bassi”, motivo per cui bisognerà: “Scegliere i migliori”.

Per quanto concerne la graduale riapertura e la fase due, egli sostiene che potrebbero iniziare il 4 maggio.

Successivamente Speranza dichiara che sarà effettuato un rafforzamento della rete di assistenza territoriale,puntando sugli ospedali esclusivamente Covid: “Dobbiamo insistere sui Covid hospital specializzati, abbiamo bisogno di strutture specializzate perché gli ospedali misti amplificano il contagio”, conclude.

Durante la diretta ha poi accennato anche all’app Immuni, che occorrerà per tracciare i contagiati e i loro contatti ma che potrebbe tornare utile anche in futuro: “Può essere un’occasione che va al di là del Covid, ci aiuterà a recuperare un ritardo sul terreno della sanità digitale”.

Infine al ministro della Salute viene chiesta un’opinione riguardo una ripresa del campionato di calcio, ma per Speranza in questo momento di emergenza non può essere una priorità: “Io sono un grande appassionato di calcio, ma mi permetta di dire che con questa situazione, con 400 morti al giorno, è l’ultimo problema di cui possiamo occuparci. Le priorità sono altre, dobbiamo salvare vite, poi lavoreremo perché a un certo punto si possa riprendere la vita normale. Lo dico da grande appassionato di calcio, ma viene prima la vita delle persone”.

 

Nazarena Cortese

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