Ci avviamo lentamente verso un secondo lockdown?

Ieri una riunione tra i presidenti delle Regioni, il premier Conte e i ministri Boccia e Speranza, ha dato vita alla bozza del nuovo Dpcm.

Ecco i dettagli del documento.

Per quanto concerne il mondo del lavoro, nel decreto viene espressamente detto che sia preferibile svolgere, qualora possibile, il lavoro da casa in smart working.

Per il mondo della ristorazione arrivano misure davvero stringenti: chi non ha tavoli dovrà chiudere entro le 21, chi invece offre il servizio a tavolo potrà farlo entro le 24.

Il servizio d’asporto è consentito ma le persone non potranno consumare nei pressi del locale.

La movida non è un fenomeno tollerabile per ora, difatti sono vietati gli assembramenti.

Feste private consentite ma con un massimo di sei persone; per le cerimonie come matrimoni, comunioni et similia, il numero limite di persone consentito è di 30.

Vietate le gite scolastiche e gli sport amatoriali.

 
Un’altra novità riguarda la quarantena per gli asintomatici: se si tratta di positività asintomatica, la quarantena durerà dieci giorni e qualora il tampone molecolare fosse negativo, si potrà tornare alla vita normale.

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