La ricerca all’ospedale pediatrico Buzzi per capire se il virus si è diffuso prima tra i pazienti più piccoli

Il paziente 1 di Codogno potrebbe non essere il primo caso di Covid-19 in Italia.

Difatti secondo diversi studi, il virus circolava in Lombardia ed in particolare a Milano già da gennaio, ovvero un mese prima del primo caso accertato.

La cosa sconcertante è che l’ospedale dei bambini Buzzi a Milano, ha reso noto che proprio nel primo mese del 2020, si erano registrate polmoniti anomale in molti piccoli pazienti.

In uno studio in fase di pubblicazione, gli esperti della task force lombarda sostengono che vi sia stata una prima fase del virus dal 1° gennaio al 19 febbraio.

Marcello Tirani, epidemiologo, dichiara : «A partire dal “paziente 1” le Ats lombarde si sono adoperate per identificare i contatti stretti; ai 5.800 testati abbiamo chiesto di ricordare l’esordio dei sintomi e abbiamo ricostruito l’andamento, ma sono tutti risultati positivi; e fin dai primi giorni la progressione del contagio indicava che c’erano altri casi prima del “paziente 1”».

Anche  Massimo Galli,  infettivologo appoggia la tesi secondo cui il coronavirus già circolasse da tempo in Lombardia.

Molti medici, ora, ricordano polmoniti inconsuete nei primi giorni di gennaio, probabilmente primi casi dell’epidemia.

Francesco Blasi,  primario della Pneumologia del Policlinico di Milano asserisce: «Avevamo avuto l’impressione che ci fossero più casi, ma era inverno, pensavamo fossero causate dall’influenza».

Gian Vincenzo Zuccotti, direttore responsabile della Pediatria e del pronto soccorso pediatrico dell’ospedale dei bambini Buzzi aggiunge poi:«Quadri clinici a cui non si riusciva a dare nome e cognome; tosse e febbre che non passavano mai; penso che l’epidemia possa essere partita prima in età pediatrica».

Il primario sta sottoponendo a test sierologico tutto lo staff dell’area materno-infantile, per controllare se la percentuale di chi ha sviluppato gli anticorpi al virus, è più alta rispetto a quella nei reparti per adulti.

Infine, preziosa anche la testimonianza della pediatra milanese Silvia Decarlis, che ricorda che a Gennaio, molti bambini presentavano polmoniti atipiche, anche se non gravi.

Saranno gli studi a confermare tutto ciò.

Nazarena Cortese

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