La situazione è monitorata costantemente da esperti

I contagi da coronavirus crescono ogni giorno in Italia da un mese a questa parte.

Al momento, però, sebbene la situazione soprattutto in alcune regioni appaia critica, l’ipotesi di un nuovo lockdown, non è contemplata.

Non si esclude però, che di fronte ad un incremento dei contagi, vi sia una chiusura progressiva di esercizi commerciali e altre attività.

Il premier Conte, il Ministro Speranza e il Cts hanno dichiarato che attualmente risulti fondamentale tenere le scuole aperte dando importanza assoluta all’istruzione pubblica e hanno ribadito, inoltre, che sia priorità di tutti scongiurare un secondo lockdown che avrebbe un effetto disastroso sull’economia del paese.

Difatti è più probabile che vi saranno, nel caso in cui i contagi crescessero, dei “mini” lockdown, ossia l’istituzione di zone rosse, al fine di contrastare l’ulteriore diffusione del virus.

Ad ogni modo, se i casi di coronavirus dovessero continuare a salire, non si possono escludere misure più restrittive come ad esempio il divieto assoluto di assembramento ( misura attualmente in vigore in Campania, emanata dal Governatore De Luca alcuni giorni fa, ecco il nostro articolo in cui è presente il testo dell’ ordinanza per intero https://www.facebook.com/409040302605509/posts/1703626659813527/?sfnsn=scwspwa&extid=4DAAXdE4gfIhxd2p .)

Un’altra misura da attuare, nel caso di numerosi contagi sull’intero territorio nazionale, sarebbe un coprifuoco serale con la chiusura forzata delle attività commerciali dalle 22 in poi; infine verrebbero colpiti cinema, teatri, palestre, centri estetici, parrucchieri, bar e ristoranti che dovrebbero chiudere.

Attualmente sono sotto osservazione Campania e Lazio, che sebbene abbiano un boom di asintomatici, presentino anche un alto numero di ricoveri in terapia intensiva.

 

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