Boom di contagi da coronavirus a Melito. Dal 12 agosto scorso, fa sapere l’ASL Napoli 2 Nord, sono 34 i casi di covid in città. Un’impennata dei contagi che ha superato la curva registrata invece durante il lockdown. In tutta l’area di competenza dell’azienda sanitaria napoletana dell’area nord sono 950 i contagi. In poco più di quaranta giorni sul territorio dell’Azienda si è registrata quasi la metà del totale dei casi individuati a partire dal marzo scorso ad oggi (complessivamente 1961), mentre i ricoverati presso strutture ospedaliere sono già 45, ad agosto non ve ne era nessuno.

Già nei giorni scorsi a Melito si era discusso sulla presenza di un numero imprecisato di contagiati in città. Fu il consigliere Renato Rinaldi a sollevare la questione documentando 13 contagi mai comunicati. Ne seguì la smentita-conferma del sindaco Antonio Amente, accusato sui social di poca trasparenza sui dati reali dei casi di coronavirus in città. 

L’escalation dei contagi ha portato ieri all’emanazione del decreto regionale che obbliga i cittadini all’uso della mascherina anche all’aperto. Una decisione che ha fatto storcere il naso a molti ma che trova giustificazione nei dati preoccupanti diramati quest’oggi dall’azienda sanitaria locale. 

Dice Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord

“Stiamo assistendo ad un rapidissimo aumento dei casi di pazienti positivi al COVID-19, a fronte di una crescente disinvoltura nei comportamenti di molti. È come se si fosse diffusa l’idea – totalmente infondata – che il virus sia diventato innocuo. Viceversa, in meno di 40 giorni abbiamo verificato un’impennata di contagi e, di conseguenza, una crescita esponenziale dei residenti positivi al COVID-19, ricoverati in strutture ospedaliere. Abbiamo deciso ora di rendere pubblico il report che elaboriamo quotidianamente da marzo, per far capire quanta accuratezza vi sia nel lavoro di monitoraggio del territorio che portiamo avanti e, allo stesso tempo, per far comprendere a tutti la pericolosa ascesa dei contagi cui stiamo assistendo.”

Il report, elaborato quotidianamente fin dallo scorso marzo, è realizzato dal “nucleo operativo Ricerca e Registro COVID-19”, insediato presso il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 2 Nord, un team estremamente giovane che integra il lavoro di Ingegneri Biomedici, Statistici e Sanitari.
 

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