Controlli della Guardia di finanza sui listini del carburante, calano i prezzi nei distributori

La paura di un imminente esaurimento delle scorte di carburante aveva innescato nelle scorse settimane e fino a qualche giorno fa un’impennata di aumenti sui costi dei carburanti.

A ciò si erano aggiunti veri e propri assalti ai distributori nel tentativo di garantirsi il serbatoio pieno in caso di estrema necessità.

I prezzi della benzina e del gasolio avevano raggiunto picchi mai verificatisi prima, addirittura in alcune stazioni di rifornimento il costo del gasolio pare fosse più alto di quello della benzina stessa.

Una situazione che pareva generata dai venti di guerra della vicina Russia ma che, certamente, avrebbe generato non pochi dubbi sui rincari balzati alle stelle in pochissime ore a seguito dell’inizio dei bombardamenti.

Ed ecco, quindi, che sarebbero scattati i controlli sui prezzi della benzina da parte della Guardia di Finanza a Napoli

Un intervento necessario, questo, per fugare ogni ragionevole dubbio sorto dopo l’intervento dell’ Antitrust.

Di fatto, sia le Procure sia la Guardia di finanza, successivamente avrebbero accolto l’esposto dell’Associazione dei consumatori Codacons avviando indagini sul territorio volte a verificare eventuali speculazioni su benzina e gasolio.

E mentre in tutta Italia i controlli avrebbero già portato ad aprire diverse indagini da parte della magistratura nelle città di Cagliari, Belluno, Prato, Ancona, Perugia, Verona, la situazione controlli a Napoli sarebbe a carico della Guardia di finanza che starebbe controllando i listini dei carburanti, analizzando, quindi, a monte, la veridicità del rincaro.

Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, avrebbe infatti spiegato che “Si tratta di un’ importante notizia perché le indagini delle Procure potranno accertare se vi siano state speculazioni che hanno portato ad un aumento artificioso dei listini di benzina e gasolio, aumento che sta avendo ripercussioni pesantissime per le tasche di famiglie e imprese, le quali potranno rivalersi sui responsabili di illeciti.

Il presidente Rienzi avrebbe inoltre dichiarato che “Il Codacons sta infatti studiando una possibile class action da intentare nei confronti di chi sarà ritenuto colpevole di aver aumentato in modo ingiustificato i listini al pubblico”.

Intanto, qualcosa inizia a muoversi anche da parte del Governo: nella serata di ieri, infatti, il Consiglio dei Ministri ha varato un primo decreto legge che ha introdotto misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina. Un particolare riferimento riguarderebbe proprio il caro-energia e il caro-carburante.

Un provvedimento del governo che va a ridurre i prezzi sulla benzina e sul gasolio di 25 centesimi al litro per almeno un mese.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

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