A Giugliano in via Ripuaria un uomo è stato arrestato dall’arma dei carabinieri perché stava bruciando dei teloni di guaina in ecopelle.

All’arrivo dei carabinieri allertati dai residenti della zona, perché vedevano una nube nera in cielo, l’uomo aveva già bruciato del materiale mentre altri erano pronti per essere bruciati.

Immediatamente le forze dell’ordine hanno spento l’incendio e l’uomo è stato condotto in carcere e dovrà rispondere di combustione illecita di rifiuti e rischia da due a cinque anni di carcere, con pena aumentata qualora venisse riscontrato che i rifiuti provengano da una attività e, soprattutto, se la zona interessata sia stata dichiarata in stato di emergenza nel settore dei rifiuti negli ultimi cinque anni.

Oltre alle pene detentive, per i colpevoli di questo reato (che prevede anche ulteriori aggravanti) scatta anche l’obbligo del ripristino dello stato dei luoghi, al risarcimento del danno ambientale e al pagamento, anche in via di regresso, delle spese per la bonifica, come sancito dall’articolo 256 bis del codice penale.

Teresa Barbato

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