E’ durato due minuti il comizio di Matteo Salvini previsto ieri a ridosso della mini zona rossa di Mondragone.

Ad aspettarlo un nutrito gruppo di antagonisti pronti alla contestazione che si è accompagnata anche ad un incivile lancio di bottigliette d’ acqua.

Reazione obbligatoria delle forze dell’ordine che hanno risposto con l’uso dei manganelli per allontanare i più scalmanati ed hanno impedito al leader leghista di proseguire.

“W la gente perbene di Mondragone italiani e stranieri che siano – le parole del senatore prima che scoppiassero i tafferugli -. Mi spiace – ha detto – ci sia qualche balordo dei centri sociali che preferisce l’illegalità.
Vanno bene le contestazioni ma la maleducazione lasciatela a casa”.

Grande il rammarico del leader leghista, che sottolinea la sua ferma volontà ad essere presente tra la gente in nome delle istituzioni: “Era mio dovere esserci – ha concluso prima dello stop – e ci tornerò giorno dopo giorno per le persone per bene di Mondragone”.

Marianna Di Donna

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