Sono molti i dubbi con cui ogni giorno i cittadini si imbattono durante lo smistamento dei rifiuti della raccolta differenziata

Molto spesso si sottovaluta il riciclaggio dei rifiuti che rientrano nella categoria dell’umido, costituiti da scarti alimentari e altri tipi di rifiuti facilmente biodegradabili, riunendoli in un solo sacchetto destinandoli al bidone dell’indifferenziata.

Quali sono i rifiuti che rientrano nella categoria dell’umido? Ecco una lista completa:

       SI

  • Scarti di cucina
  • Avanzi di cibo anche crudi
  • Bucce della frutta e scarti della verdura
  • Alimenti scaduti o avariati
  • Scarti di carne e pesce
  • Gusci d’uovo
  • Fondi di caffè
  • Filtri del tè
  • Frutta secca e noccioli
  • Bastoncini in legno del gelato
  • Tovagliolini e fazzoletti di carta non colorati
  • Tappi di sughero
  • Terriccio
  • Cenere del camino
  • Fiori secchi
  • Escrementi di animali domestici
  • Lettiere naturali per animali domestici

 

       NO

  • Liquidi (ad esempio olio vegetale)
  • Contenitori e imballaggi (ad esempio la bustina della mozzarella)
  • Gusci dei frutti di mare (ad esempio cozze e vongole)
  • Filtri dell’aspirapolvere
  • Piante malate
  • Legno trattato con sostanze chimiche
  • Assorbenti e pannolini per bambini
  • Carta oleata, plastificata o in alluminio
  • Mozziconi di sigarette

Nonostante questi rifiuti creino odori sgradevoli dal loro corretto riciclaggio si può ottenere un compost di qualità, da riutilizzare come fertilizzante naturale.

Cosa serve per fare un buon compost casalingo? Innanzitutto, la compostiera, di solito, spiega la Fondazione Campagna Amica, di plastica o in legno con prese d’aria per evitare “fenomeni di putrescenza”. In alternativa, basterà un cumulo in giardino e, per chi ha problemi di spazio, semplici vasi di terracotta, mescolando il contenuto più volte la settimana.

Un cittadino di Melito ci ha segnalato una proposta utile a tutti: “nonostante l’odore sgradevole dell’umido, si potrebbe favorire il compostaggio, per tutti coloro che dispongono di un piccolo appezzamento di terreno o di giardino, ovvero creando delle collaborazioni con i vivaisti – essendo il nostro territorio la bomboniera verde dell’hinterland napoletano – sgravando anche un pò sulle bollette. La terra ringrazierebbe e anche i cittadini”.

 

Teresa Barbato

 

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