Grazie alle indagini, gli inquirenti hanno arrestato 10 delle 14 persone indagate

 

 

Grazie ad alcuni software, una banda di rapinatori napoletani formata da 14 persone rubava i dati e le identità delle carte di credito, ottenendo i dati dalle banche e dagli uffici postali, per riutilizzarle nei centri commerciali, in posta e nei casinò di tutta Italia.

Le indagini, partite nel 2019, hanno portato a scovare l’intera banda in un covo a Napoli, grazie all’arresto di un uomo che aveva rapinato un ufficio postale a Nonio.

Durante la perquisizione della sua abitazione, gli inquirenti ritrovarono una carta di credito intestata ad una donna, del tutto sconosciuta alla vittima.

Dalle successive indagini è poi emerso che le carte di credito venivano utilizzate in tutta Italia e, talvolta, anche all’estero.

Grazie ai risvolti delle indagini, i Carabinieri sono riusciti ad arrestare 10 delle 14 persone indagate per associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione ed all’indebito utilizzo, previa attivazione con metodi fraudolenti, di carte di credito/debito di illecita provenienza.

Alla vasta operazione di questa mattina hanno preso parte anche i carabinieri di Caserta, Bologna e Verbania, mentre durante l’indagine, denominata “Incognito”, hanno collaborato anche le polizia di Svizzera e Slovenia.

Laura Barbato

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