“Una scuola che seleziona distrugge la cultura.”

Il sottosegretario all’Istruzione Peppe De Cristofaro, ha aperto vari dibattiti sulla scelta di un Dirigente scolastico di Roma di dividere le classi in base al ceto sociale dell’alunno, cosa che ha creato parecchio scalpore.

La situazione però non sembra essere un caso isolato essendo accaduto anche in una scuola dell’hinterland napoletano.

La denuncia arriva dall’Istituto comprensivo Leopardi di Sant’Antimo.

Stando alle prime indagini, le famiglie avrebbero chiesto classi differenziate rispetto al censo, per evitare troppe differenziazioni e per evitare che i “più” possano essere vittime di bullismo. A ciò sembrerebbe essersi opposto il dirigente scolastico che avvalendosi della legge scolastica ha affermato: “È necessaria una classe con disparita per permettere l’inclusione”.

Il sottosegretario all’Istruzione, De Cristofaro sta indagando sulla situazione e cercherà dei chiarimenti incontrando il dirigente scolastico e i responsabili dell’Ufficio scolastico regionale.

“Una scuola che seleziona distrugge la cultura, – ha affermato – Ai poveri toglie il mezzo d’espressione, ai ricchi toglie la conoscenza delle cose. Vi prego di continuate a segnalarmi queste situazioni, non mi stancherò mai di intervenire”

Teresa Barbato

 

 

 

 

 

 

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