Champions, la prima di Calzona col Napoli, in un giorno e mezzo è riuscito a dare un’anima ad una squadra molle, spenta e senza idee

Grande spettacolo al Maradona per l’andata di ottavi champions tra Napoli e Barcellona. Due squadre che si sono affrontate a viso aperto senza rinunciare a prendersi dei rischi.

Esordio per mister Francesco Calzona, chiamato ad allenare gli azzurri dopo l’ennesimo ribaltone settimanale sulla panchina dei campioni d’Italia in carica.

Ma la gara è complicata. Il Napoli ha timore, non lotta, concede il centrocampo ai blaugrana. Il solo Lobotka non riesce a reggere l’urto, anche grazie al solito Gundogan tra le linee. Ma la prima frazione si chiude in parità, grazie ad un super intervento di Meret che toglie la palla dall’incrocio dei pali su un tiro terra aria proprio dell’ex Dortmund e City.

La ripresa comincia col Napoli un pó più coraggioso. Ci prova, lotta, ma non tira. Una squadra capace di creare svariate occasioni a partita da 10 anni a questa parte incapace di impensierire minimamente le difese avversarie. E così Lewandovsky ricorda a tutti di essere un fuoriclasse e porta la squadra di Xavi in vantaggio. È il 60esimo.
Il Napoli sembra stordito, nonostante un pubblico molto maturo che ha incitato i ragazzi per tutta la gara. E così che, quando tutto sembra perso, Calzona fa capire di essere un signor allenatore. Toglie a sorpresa Kvaratskhelia e inserisce Lindstrom, tra lo stupore del Maradona. Il Napoli sale in cattedra e al 75esimo la riprende con Osimhen, al primo pallone toccato. Così fanno i grandi attaccanti. Appena segna, il neo tecnico di Vibo Valentia lo sostituisce, assieme a Politano, per un attacco a due Simeone – Raspadori.
Molto coraggio da parte di Calzona, e il coraggio premia. Il Napoli gioca un buon calcio ma non riesce a vincerla, nonostante un paio di ghiotte occasioni da angolo, in particolare con Anguissa.

La partita termina così 1 a 1. L’ultima occasione è degli ospiti che fortunatamente si spegne sul fondo.

Nonostante questo però, il Napoli ancora una volta non riesce a battere il Barcellona ancora una volta. Il ritorno gli uomini di Calzona dovranno fare all in e cercare in tutti i modi di passare il turno. Ne va del mondiale per club e di una vagonata di soldi per un futuro roseo per il club.

Vincenzo Barretta

Foto di: Ciro Sarpa

Commenti

commenti