Il Napoli perde a Madrid per 4 a 2 e rimanda la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League

Qualificazione che fino a pochi minuti dalla fine del match era cosa fatta, quando si era sul risultato di 2 a 2, e il pari del Braga in casa contro il fanalino di coda dell’Union Berlino.

Il Napoli che ha buttato alle ortiche una qualificazione nonostante l’avversario sia probabilmente tra le 2 o 3 squadre migliori al mondo. Ma in una gara, seppur complicata e aiutata da un Madrid decimato dagli infortuni, esistono gli episodi. I momenti. E gli uomini di Mazzarri il loro momento lo hanno avuto, quando sul 2 pari si sono trovati in 3 contro 1 e hanno totalmente sbagliato scelte, prima dell’errore di Kvaratskhelia che non è riuscito a servire un liberissimo Osimhen. Dopo pochi minuti si è messa la papera di Meret e il Real ha vinto la partita.

Napoli però timoroso, come se fosse una debuttante nel calcio che conta. Come se per la prima volta calpestasse l’erba di un campo così prestigioso.
Si è visto anche un minuto dopo l’iniziale vantaggio di Simeone, quando gli uomini dell’ex Ancelotti l’hanno ripresa con Rodrygo. Centrocampo azzurro praticamente assente, dominato in lungo e in largo dall’inglese Bellingham, che si dimostra praticamente il centrocampista più forte al mondo.

Passi indietro per il Napoli, che deve cercare quanto prima di abbandonare l’etichetta del “testa alta” quando si gioca contro club europei blasonati. Lo step definitivo sarà fatto quando commenteremo una vittoria al Bernabeu o al Parco dei Principi, non una sconfitta. Perché a certi livelli non esiste più una sconfitta immeritata con una meritata. Esiste solo la sconfitta. Inesorabile e beffarda.

Il “testa alta” lo lasceremmo volentieri ad altri club. Il Napoli deve maturare. Lo deve fare la piazza, anche. Ed i calciatori, soprattutto coloro che pretendono rinnovi a fior di milioni, dimostrassero in questi frangenti cosa significa essere meritevoli di contratti faraonici. Sono queste le gare che fanno un fenomeno. Non Lecce e Sassuolo. Con tutto il rispetto per i due club citati.

Il Napoli ha nelle sue mani la qualificazione. Basterà non perdere con due gol di scarto contro i portoghesi del Braga a Fuorigrotta. A meno do cataclismi, il Napoli sarà agli ottavi. Ma aspettiamo prima, visti i passi indietro di stasera.

Vincenzo Barretta

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