“Se Gomorra ha tutti quei permessi perché noi di Secondigliano non possiamo esprimerci in modo chiaro?”

 

“Siamo in cerca di ragazzi e ragazze per il nuovo video del brano ‘Nun se po’ credere’ (continuo del brano ‘A società’). Preferibilmente con mentalità mafiosa e con voglia di riprese sanguinose, sparatorie, pronti per spostamenti internazionali per scene”, questo il post del cantante neomelodico Gino Ferrante.

"Cerchiamo giovani con mentalità mafiosa": il post scatena una bufera sui social

Nel testo il neomelodico rimpiange i tempi passati, criticando l’operato dei cosiddetti pentiti: “Niente ‘cchiu è comm ‘a na vota. Mo’ se campa senza orgoglio, nun ce sta ‘cchiu l’omertà. Chi ha tradito a tutt’ e frat carcerati, chi si è votato contro ‘o pat e si è pentuto”.

Subito le sue parole sono diventate virali, causando anche grosse polemiche, soprattutto per quanto riguarda la “mentalità mafiosa” ma il cantante si è giustificato dicendo che “se Gomorra ha tutti quei permessi perché noi di Secondigliano non possiamo esprimerci in modo chiaro? Voglio fare un cortometraggio su questo brano che sia realistico quanto Gomorra.
Queste grandi produzioni sono venute a Secondigliano a girare. Adesso la gente di Secondigliano deve essere protagonista di scene girate a casa propria. Non dobbiamo essere tagliati fuori solo perché non apparteniamo a grandi produzioni.
I lettori sono liberi di interpretare quello che viene scritto sui social. Io sono di un quartiere molto criticato di Napoli, sono nato e cresciuto a Secondigliano. Non posso non parlare di ciò che esiste nella mia zona”. 

Sul suo profilo è, poi, comparso un secondo post in cui ha affermato:“Buongiorno, scusatemi un po’ tutti se il post in cui ho scritto mentalità mafiosa è stato capito male. Hanno fatto un articolo che non c’azzecca proprio. Chi mi conosce sa bene io che persona sono”.

"Cerchiamo giovani con mentalità mafiosa": il post scatena una bufera sui social

Laura Barbato

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