Dopo tanta attesa e voglia di movimento, finalmente anche le società campane riescono ad ottenere una giornata interamente dedicata all’atletica, ed in particolar modo alla disciplina del cross.

Si tratta dei C.R.I (campionati regionali italiani) e CdS (Campionati di società) di corsa campestre ospitati, domenica scorsa, nella bellissima Reggia di Carditello. Nello specifico, la manifestazione – fortemente voluta dalla collaborazione della Fidal Campania, Fidal Caserta ed il comune di San Tammaro – ha visto la partecipazione di Cadetti/e, Allievi/e, Seniores, Promesse e Juniores, che si sono dovuto confrontare su diverse distanze delimitate su un tracciato in erba  – lungo 2000mt –  del Real Sito di Carditello.

Venendo al vivo della competizione, sulla distanza principe di 10000mt si è imposta la società campana che, negli ultimi anni, ha investito tantissimo sul futuro dell’atletica giovanile, mostrando una mentalità progressista che guarda ben oltre quei limiti che spesso sono stati motivo di poca rappresentanza campana nei più importanti eventi nazionali: podio, dunque, interamente Caivano Runner, con una prima piazza conquistata da Onesphore Nzikwinkunda – neo acquisto della società – mentre gli altri due gradini hanno visto rispettivamente David Nikolli – che recentemente ha detto la sua ai Campionati Italiani Indoor di Ancona – e Francesco Bona. Meritano comunque il giusto rilievo il quarto posto di Hicham Boufars dell’International Security Service – secondo alla Maratona di Firenze del 2018 – e Gilio Iannone della CarMax Camaldolese  – già campione italiano dei 1500mt. E sono proprio queste le società protagoniste del podio di Società, che ha visto il titolo regionale Senior/Promesse andare alla Caivano Runners, precedendo di pochi punti la CarMax Camaldolese e a seguire l’International Security Service.

Anche in campo femminile senior/promesse non c’è storia (gara di 6km): La Caivano Runners si porta a casa il primo gradino del podio con l’ormai noto talento di Elvanie Nimbona, seguita poi da Christine Santi e Maria Grazia Biscardi (vincitrice del titolo regionale promesse). Naturalmente,  il Titolo Regionale Senior/promesse vede primeggiare la società dai colori giallo-blu, seguita con un distacco non troppo netto dal Montemiletto Team Runners e l’Atletica Caivano.

Rimanendo sempre nella categoria Senior /Promesse, sulla distanza dei 3000mt primeggiano Natale Napoli (Isaura Valle dell’Irno) in campo maschile e Sara Smelzo (Hippos C.F.) in campo femminile.

Arrivando alle categorie più piccole, tra gli Juniores Maschili (6000mt) troviamo il primo posto di Yassine Metraoui  dell’Internatianal Security Service, che precede al traguardo Luca Anzalone (Ideatletica Aurora) ed Alessandro Amantea dell’Isaura Valle dell’Irno. In campo femminile (4000mt), invece, è Ariana Catherine Coats del Montemiletto Team runners ad aggiudicarsi il primo gradino del podio, seguita da Michela Piermatteo (Atletica Agropoli) e Annamaria Naddeo del Running club Napoli. Il Titolo Regionale di società Juniores Maschile va all’Ideatletica Aurora, mentre quello femminile al Montemiletto Team Runners.

Scendendo ancora di un gradino ed arrivando alla categoria Allievi, in campo maschile, sulla distanza dei 5000mt, è ancora la bandiera della Caivano Runners a sventolare, grazie alla prestazione di Daniele Marzano; in campo femminile, invece, si impone il talento di Roberta Fava (Lib. SS Salvatore), la prima allieva a tagliare il traguardo dei 4000mt percorsi. I Titoli regionali vanno rispettivamente a Caivano Runners, in campo maschile, e al team Hippos C.F. in campo femminile.

Ultima categoria in gara è quella dei Cadetti: in campo maschile è Vincenzo Capanna (Arca Atletica Aversa) il primo a percorrere più velocemente la distanza di 3000mt, benchè poi il Titolo Regionale di categoria abbia visto imporsi, per punteggio accumulato, il team della Caivano Runners. In campo rosa, invece, sulla distanza di 2000mt vince Alicya Maria Trotta, del team Ideatletica, che fa suo anche il Titolo regionale di categoria.

Ma al di là di Titoli e prestazioni, quella di Domenica è stata una giornata di speranza: la speranza di un parziale ritorno alla normalità, la speranza di una ritrovata libertà persa, o di una semplice Domenica condivisa in quel senso di spensieratezza e felicità che tanto manca.

E aggrapparsi alle speranze non è mai sbagliato: è meglio guardare in alto verso il cielo piuttosto che curvarsi verso la punta delle proprie scarpe.

 

Martina Amodio

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