In caso di provvedimento di scioglimento, Melito entrerebbe nella classifica ristretta dei comuni sciolti più di una volta. Marano da record con 4 scioglimenti 

La Campania, con 118 decreti di scioglimento (di cui dieci annullati) è la seconda Regione in Italia per numero di Comuni sciolti per mafia. E ancora, la provincia campana più colpita è quella di Napoli con 66 decreti di scioglimento (di cui sette annullati). Numeri che potrebbero restare invariati o essere modificati dal procedimento in dirittura d’arrivo avviato lo scorso mese di maggio sulla questione Melito a seguito di un’inchiesta per voto di scambio che ha portato all’arresto di numerosi esponenti politici – eletti e non – tra cui il sindaco Luciano Mottola e il presidente del consiglio Rocco Marrone che, con gli altri imputati, restano in attesa della conclusione del processo. Finito il lavoro della Commissione d’accesso, la pratica sarebbe già arrivata a Roma dove toccherà al Ministero dell’Interno assumere l’ultima decisione. 

Segue la provincia di Caserta e poi, tutte sotto i dieci enti, Salerno, Avellino e Benevento.

Sono alcuni dati resi noti da Avviso Pubblico, una rete di enti locali che si impegnano per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, nel corso di formazione per Giornalisti ‘Mafie, corruzione e politica con un focus sui comuni sciolti per mafia’ organizzato dal Sindacato Unitario Giornalisti Campania.
La Campania, con 29 Comuni sciolti almeno due volte, è anche la seconda Regione in Italia per scioglimenti plurimi. Melito, in caso di scioglimento, entrerebbe in questa ‘speciale’ classifica in virtù del provvedimento del 2005.

In Campania si trova l’unico Comune in Italia che è stato sciolto per ben quattro volte, ossia Marano di Napoli (1991, 2004 poi annullato, 2016 e infine 2021). Nel biennio 2022-2023 sono stati sciolti cinque Comuni campani, di cui quattro nel 2022 (tre in Provincia di Napoli: Castellammare di Stabia, San Giuseppe Vesuviano e Torre Annunziata; uno in Provincia di Caserta, Sparanise) e uno nel 2023 (ossia il Comune di Caivano, in Provincia di Napoli).

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