Il governatore assicura mascherine per tutti e niente aule-pollaio

De Luca fa dietrofront e ipotizza di allineare la Campania al resto d’Italia.
La campanella suonerà il 14 settembre, scuole aperte prima della data annunciata del 24. “Nelle prossime settimane dovremo avere attenzione ossessiva a tutti i probabili focolai ed espressioni di contagio, per non perdere sacrifici fatti finora. Bisogna avere la consapevolezza che il problema è dietro l’angolo ma non l’abbiamo superato”. Questa la premessa nel punto settimanale sull’emergenza coronavirus in Campania affidato alla diretta social. Saranno effettuati tamponi per tutte le residenze per anziani, personale medico ma soprattutto il personale scolastico per dare serenità a famiglie, docenti, bidelli e ragazzi.
Numeri importantissimi se si pensa che per la Campania si tratterebbe di 180mila screening, test sierologici o tamponi.
Il governatore ci tiene però a precisare le motivazioni di questo cambio di tendenza e giustifica dicendo – “C’era un orientamento per il 24 settembre, poi c’è stata la novità con la nomina Arcuri commissario straordinario scolastico, che proporrà screening su scala nazionale. E’ evidente che se si farà, dovremo collocarci dentro quel periodo, decidendo quindi di aprire l’anno scolastico a cavallo del 14 o 15 settembre. Questo ovviamente preparandoci a distribuire milioni di mascherine a ragazzi e ragazze ed evitare assolutamente aule pollaio”.

Marianna Di Donna

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