Dalle verifiche interne di Velia Ambiente emerge la ricostruzione del colpo di via Roma: documento e carico trovati ad Afragola. Ad agosto la ditta aveva già subito ripetuti furti di carburante nel deposito
Non si hanno ancora notizie del camion della nettezza urbana sottratto lo scorso 22 settembre a Melito, in via Roma nei pressi del Bar Magen. Il furto, avvenuto intorno alle 8:30 del mattino mentre gli operatori erano intenti a caricare rifiuti ingombranti, si arricchisce ora di nuovi dettagli emersi da verifiche interne alla società Velia Ambiente, la ditta che gestisce il servizio sul territorio.
Secondo quanto appreso dalle informazioni raccolte dall’azienda, l’automezzo non è stato finora recuperato dalle forze dell’ordine. Per evitare disservizi o ripercussioni sulla raccolta cittadina, la società ha già predisposto la sostituzione immediata del veicolo con un automezzo identico, che entrerà stabilmente e in via definitiva nella dotazione del cantiere di Melito.
Il ritrovamento del carico ad Afragola
Dagli accertamenti interni è emersa anche la ricostruzione degli spostamenti effettuati dai malviventi subito dopo il colpo. Dopo aver smontato il sistema GPS per impedire il tracciamento a distanza, i responsabili si sono diretti verso una zona isolata nel territorio di Afragola. Lì i ladri si sono disfatti dei rifiuti ingombranti che si trovavano all’interno del cassone al momento del furto, abbandonando nello stesso punto anche i documenti di circolazione dell’automezzo, a conferma del fatto che l’interesse principale della banda fosse unicamente il possesso del veicolo.
I recenti episodi: furti di carburante ad agosto
Il furto del mezzo pesante non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in un quadro di criticità che la società ha dovuto affrontare negli ultimi mesi. Dalla gestione interna di Velia Ambiente è infatti emerso che già durante il mese di agosto si erano verificati ripetuti furti di carburante ai danni della flotta aziendale. I raid venivano messi a segno durante le ore notturne ai danni dei camion di grossa portata, dai quali venivano asportati circa un centinaio di litri di gasolio per episodio, per almeno quattro o cinque volte. Una catena di ammanchi sventata e interrotta soltanto a seguito della decisione dell’azienda di ingaggiare un servizio di vigilanza e guardie notturne a presidio dei mezzi. Proseguono intanto le indagini della locale Tenenza dei Carabinieri per identificare i responsabili del furto del veicolo e chiarire eventuali collegamenti con gli episodi avvenuti nelle settimane precedenti.












