“Incassi vergognosi”

 

La società dei pullman di proprietà della Città Metropolitana di Napoli che fornisce il servizio di trasporto pubblico nella province di Napoli e Caserta, entra nella bufera.

Giuseppe Cozzolino, direttore generale dell’ex Provincia, scrive una lettera a Gianluca Iazeolla, amministratore unico della società.

Eccola: “Egregio Amministratore sono costretto a costatare, pur a fronte degli sforzi profusi dal Sindaco e dagli Uffici di Città metropolitana intenti a declinarne gli indirizzi, che ancora una volta gli stipendi dei lavoratori CTP saranno erogati in ritardo; all’amarezza che suscita tale situazione si unisce lo stupore nel leggere le dichiarazioni a mezzo stampa del suo Direttore generale, non nuovo a tali pratiche, che imputa detti ritardi alla Città metropolitana; è evidente che la sua scelta di promuovere il dottor Di Stasio a Direttore generale, scelta non condivisa con la Proprietà, non ha prodotto alcun palese beneficio; in CTP tutto appare fermo: i processi di razionalizzazione non sono stati portati a termine; la procedura di liquidazione della controllata Na-Met è ancora in essere e non ravvedo atti concreti a tutela di CTP.

Le gare di manutenzione su cui sono stati chiesti chiarimenti risultano sospese; in assenza di riscontri alle molteplice richieste da parte degli Uffici preposti, si deve presumere che anche gli interventi sul parco mezzi e le altre misure di efficientamento della produzione non siano stati messi in atto da CTP.

Il mancato potenziamento dei servizi di bigliettazione aziendale, unito ad una evasione tariffaria che resta elevatissima, fanno sì che i ricavi da bigliettazione risultano fermi ad una percentuale che non si può non definire ‘vergognosa’.

I concorsi per autisti, il cui ingresso avrebbe dovuto consentire l’incremento della produzione kilometrica e dei ricavi aziendali, non risultano avviati, mentre arrivano voci di progressioni e promozioni.

Nonostante il Bilancio di previsione 2020/2022 della Città metropolitana sia stato approvato in netto anticipo (18 maggio u.s.) rispetto alla data fissata per legge, proprio al fine di consentire a CTP di richiedere in tempo utile l’intervento di ricapitalizzazione, da allora sono trascorsi oltre 45 giorni senza che dalla società sia stata trasmessa alcuna documentazione, né alcuna richiesta in tal senso; a fronte degli sforzi profusi dal Sindaco e dagli Uffici della Città metropolitana non si ravvede alcun miglioramento sostanziale in CTP, la quale si limita ad una mera richiesta di ulteriori risorse finanziarie secondo una metodica che non trova più corrispondenze nel dettato normativo; si resta pertanto in attesa di ricevere i documenti necessari al fine di procedere agli atti di competenza di questa Amministrazione”, conclude Cozzolino.

Alfonso Langella, segretario generale della Fit Cisl Campania, dopo aver visionato la lettera di Cozzolino, dice anche lui la sua, tramite una lettera.

Eccola: “La dura presa di posizione della Città Metropolitana contro la dissennata gestione della Ctp rende giustizia alle nostre battaglie a tutela dei lavoratori senza stipendio e costretti ad operare su mezzi obsoleti, alla luce del mancato invio alla proprietà della documentazione necessaria a ricapitalizzare l’azienda non chiederemo ai nostri iscritti di partecipare alla protesta sotto la sede della Città Metropolitana, ma invitiamo il sindaco Luigi de Magistris a nominare un nuovo amministratore capace in Ctp ed inoltre lanciamo un appello alla Regione affinché intervenga per garantire il servizio essenziale del trasporto in provincia di Napoli e zone limitrofe”, conclude Langella.

Filt Cgil, la UilTrasporti e Ugl Fna, hanno invece attaccato la Città Metropolitana, che a detta loro “diserterebbe” le riunioni.

“Grave e irrispettoso il comportamento della Città Metropolitana che, seppur formalmente convocata al tavolo istituzionale in Prefettura, diserta la riunione palesando ancora una volta l’assoluta superficialità utilizzata nei confronti della Ctp e dei suoi dipendenti.

È intollerabile, che, a oggi, nonostante le diverse sollecitazioni, non si sia trovata alcuna soluzione utile a garantire una svolta reale per assicurare la continuità aziendale della Ctp e il pagamento delle retribuzioni ai dipendenti.

Città Metropolitana conferma incapacità gestionale, amministrativa e politica.

Ai proclami non sono finora seguiti i fatti, è paradossale che un ente così importate non sia in grado di concludere velocemente il percorso amministrativo necessario allo sblocco delle risorse a favore della Ctp.

È assurdo che, nonostante un Decreto Legislativo consenta all’ente di intervenire direttamente nel pagamento delle retribuzioni ai dipendenti della Ctp, Città Metropolitana lasci senza stipendi i lavoratori peraltro in un periodo particolare dell’anno; procedimento normativo, invece, attuato nei mesi scorsi per altra società del trasporto pubblico locale”.

I tre sindacati hanno annunciato:”L’attivazione delle procedure propedeutiche allo sciopero e lo stato di agitazione di tutto il personale”.

 

 

Nazarena Cortese

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