Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Marano di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 14 persone, di cui 8 in carcere e 6  agli arresti, ritenuti gravemente indiziati di associazione finalizzata al traffico illecito, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.

Un “sistema” quello messo in atto dagli indagati, ben organizzato e reso proficuo grazie all’utilizzo di una complessa rete di utenze per le chiamate, abitazioni per il deposito e la custodia della droga, addetti alla preparazione delle dosi, pali, addetti alla vendita ed alla contabilità.

La moda del momento è proprio una doppia tendenza per il business della droga, doppio, infatti, è il canale della fitta rete di spaccio:da un lato la vendita statica dello stupefacente, dall’altro, invece, lo.sviluppo di un canale più dinamico.

La vendita “statica” avveniva per mezzo di “piazze di spaccio” realizzate come se fossero dei negozi temporanei per la vendita dello stupefacente, in punti di maggior afflusso da parte dei giovani acquirenti (bar, pub, pizzerie, sale scommesse, piazze e, in alcuni casi, le abitazioni degli indagati) che consentiva ai vari pusher di aumentare il proprio volume di affari.

Lo spaccio avveniva grazie anche all’aiuto di alcuni fiancheggiatori, che avevano il compito di avvisare i pusher in caso di controlli da parte delle Forze di Polizia ma ciò che rappresenta la vera novità del mercato è la vendita dinamica che, invece, avveniva mediante appuntamenti concordati a mezzo telefono tra spacciatore e acquirente, rendendo difficile e imprevedibile l’individuazione del luogo dell’incontro.

Marianna Di Donna

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