Un recente post dell’ex sindaco Bernardo Tuccillo, in cui dichiarava che, senza ombra di dubbio, le prossime elezioni, così come quelle degli ultimi 20 anni, saranno inquinate dai clan camorristici, ha scatenato non poche reazioni da parte dei cittadini melitesi e, per questo motivo, la Redazione di Melitonline ha deciso di intervistarlo.


In un recente post ha ricordato le intimidazioni e ha lasciato intendere che nelle prossime amministrative i clan faranno da padroni. Cosa intendeva?

I clan sono sempre stati presenti sulla scena politica (melitese e non), determinando spesso affermazioni sui candidati. Io stesso ne sono stato vittima perché nel 2003. La mia netta impressione è che la presenza della camorra, stando ad alcune indiscrezioni e avendo canali a Melito, sia ancora molto forte. Io nel 2003 ero stato rieletto sindaco, ebbi 2500 voti in più rispetto alla mia coalizione: la scelta fu netta da parte dei cittadini.  Io fui rieletto sindaco.  Successe di tutto e di più, gente che aveva già firmato si presentò in lacrime dicendo di non voler prendere alcun impegno politico, molti cittadini furono intimiditi.

Basta leggere gli atti processuali: la magistratura parla di risultato illecitamente conseguito e le mie denunce furono considerate fondate con la sentenza definitiva. Io, però, non voglio parlare del 2003, ormai sono passati 18 anni. Il compianto sindaco Amente, quando fu sfiduciato nel 2011 o 2013, non ricordo con precisione, denunciò di essere stato mandato a casa perché la camorra aveva intimidito i consiglieri comunali quindi non ci sono solo io, Bernardo Tuccillo, a lamentare la presenza della camorra che continuamente fa capolino. Io ho lanciato un allarme dicendo che le prossime elezioni saranno inquinate poiché i clan potrebbero indirizzare il decorso politico-amministrativo melitese e non sono il solo a dirlo. Mi fa specie che gli altri non abbiano questa preoccupazione.

Cosa è cambiato da quando è andato via ad oggi?

Oggi la situazione è diversa e mi auguro che i politici melitesi comprendano che bisogna cambiare registro, c’è bisogno di creare un’offerta politica che vada verso gli interessi della città.

Cosa ne pensa dei politici in campo?

Sembra, da quello che sento, che non ci si muova nella stessa direzione: ci sono troppi candidati, già in campagna elettorale.

Sembra che si sottovaluti la possibilità della candidatura di Luciano Mottola, il sindaco FF, che arriverà alle elezioni da Sindaco, anche a fronte degli errori dell’opposizione.

Luciano Mottola arriverà da sindaco (facente funzioni, ndr) alle elezioni, provando a lavorare per la sua riconferma. È un avversario forte, che parla con la città ed è in campo. L’opposizione ha cinque, sei, sette candidati e questo non è uno scenario politico incoraggiante. Io vedo che ciascuno lavora per conto proprio e, invece, si dovrebbe scegliere un leader entro un mese e mezzo, o addirittura, ancor prima.

Chi si è candidato a sindaco 3 anni e mezzo fa, risultando sconfitto e creando le condizioni per una nuova elezione di Amente, dovrebbe avvertire la responsabilità di fare un gesto di generosità nei confronti della città e presentare un candidato, di cui non voglio creare un identikit, per riunire l’intera opposizione, che possa dare una speranza ai cittadini, dimostrare esperienza, competenza, capacità: questi sono gli obiettivi che dovrebbe darsi una opposizione che tenta di conquistare la città, a parer mio.

Io ho la sensazione che non si stia facendo un lavoro utile in questa direzione perché si pensa ai personalismi, si hanno ambizioni sbagliate, ognuno si sente superiore ad un altro: non c’è la consapevolezza di una competizione difficile e, ad oggi, non so come si faccia a non comprenderlo.

Si continua a sottovalutare il Sindaco FF, Luciano Mottola, come in passato si è sottovalutato Antonio Amente.

Ci vorrebbe un’assunzione di responsabilità che io non vedo.

Quali sono le questioni principali di cui si dovrà occupare il futuro sindaco?

Si dovrebbe lavorare ad un concetto di città, dovrebbe parlare ai cittadini di un progetto per cambiare le sorti della città, per la salvaguardia urbana, dell’ambiente, agli spazi di aggregazione urbana per i giovani e per gli anziani.

C’è qualcuno che, secondo lei, è più adatto per indossare la fascia tricolore?

I nomi che sento sono tutti rispettabili: io non sono interessato a Luciano Mottola bensì al campo di opposizione a Mottola ma lui sarà il candidato dell’amministrazione attuale.

I nomi che circolano, ripeto, sono tutti nomi molto rispettabili ma dovrebbero avvertire la responsabilità di fare un passo indietro, nell’interesse della coalizione e della città, perché siamo in presenza di un candidato sindaco che è insidioso, forte.

Negli ultimi anni l’hanno spesso annoverata tra i candidati sindaco più papabili, voci che lei ha confermato e poi smentito, come mai?

Fu proposto un sondaggio su un gruppo Facebook di Melito, Melito Futura, sottoforma di gioco e uscii palesemente primo, rispetto a molti altri, e ancora ora mi chiamano molte persone per chiedermi della mia candidatura. Quando vengo a Melito, ancora mi danno l’appellativo di Sindaco. Io ho a cuore le sorti di Melito perché sono e mi sento melitese a 360°, vedo un forte investimento dei cittadini sul mio nome ma, allo stesso tempo, continuo a vedere alcuni commenti negativi sul mio conto.

Io faccio altro e non ho l’ossessione di ricandidarmi a sindaco di Melito. Inoltre, a Melito c’è bisogno di mettere in campo strategie vincenti e se si comprende questo, allora io sono disponibile a fare la mia parte, altrimenti prepariamoci all’ennesimo disastro.

Io spero vivamente che ci sia un’assunzione di responsabilità. In tanti mi chiedono di stare in campo e provare a cambiare le sorti del paese ma se non c’è un’assunzione collettiva di responsabilità, se non si superano le preclusioni, i personalismi, le liti, gli egoismi non si andrà mai avanti.

È normale che l’opposizione presenti 3 candidati a sindaco? C’è chi si è candidato già 4 volte, chi siede in consiglio da 17 anni.

Vogliamo fare, rispetto al rischio che si perda nuovamente il comune, tutti un gesto di generosità verso i cittadini, verso il centro sinistra, la coalizione, vogliamo pensare che la prossima potrà essere l’ultima volta per cambiare le sorti della casa comunale? Ci troviamo in una città in dissesto finanziario, con una devastazione ambientale.

Ti rivedi in politica in futuro? È vero che ti schiererai al fianco di Bassolino?

Sì, io darò una mano a Bassolino.

 

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